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Vaccini, Miozzo (Cts), “Suggerirò a Draghi la sostituzione del Governo al potere delle Regioni”

12 Febbraio 2021

La replica al Coordinatore del Comitato tecnico scientifico da parte dei governatori di centrodestra non si è fatta attendere: “Affermazioni lontane dalla realtà”

di NS

“Al presidente Draghi suggerirò il ricorso all’articolo 120 della Costituzione che prevede il potere di sostituzione del governo centrale laddove le autorità locali non siano in condizione di garantire i diritti costituzionalmente previsti. Un’ipotesi provocatoria ma che ritengo potrebbe essere presa in considerazione per alcuni aspetti delle strategie nazionali che interessano la salute del Paese”. E poi ancora: “Sulla scuola si sono viste scelte incomprensibili fatte dal territorio in assoluta disconnessione con il sistema centrale e ora si vedono altrettante fotografie su un programma strategico per il Paese come quello delle vaccinazioni”. Sono le parole pronunciate da Agostino Miozzo. Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), intervistato da Repubblica, non l’ha toccata piano la questione delle Regioni che procedono in ordine sparso.

E la replica da parte dei governatori del centrodestra non si è fatta attendere. “Le affermazioni del coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo sono totalmente lontane dalla realtà rispetto a un’analisi oggettiva su come sia stata affrontata la pandemia in Italia. Al contrario, proprio grazie alle amministrazioni regionali e alle Province autonome, si è riusciti nel difficile compito di garantire la tenuta del sistema Paese anche in contesti particolarmente complessi e malgrado non poche manchevolezze da parte delle strutture centrali”. A dirlo sono stati i presidenti delle Regioni di centrodestra Marco Marsilio (Abruzzo), Vito Bardi (Basilicata), Antonino Spirlì (Calabria), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Giovanni Toti (Liguria), Attilio Fontana (Lombardia), Francesco Acquaroli (Marche), Donato Toma (Molise), Alberto Cirio (Piemonte), Christian Solinas (Sardegna), Sebastiano Musumeci (Sicilia), Donatella Tesei (Umbria) e Luca Zaia (Veneto), insieme al presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti. “In un momento così critico per il Paese e per l’Europa intera, ci auguriamo – hanno concluso – che le persone chiamate a ricoprire, a torto o a ragione, incarichi tecnico-scientifici comprendano il loro importante ruolo e utilizzino la massima prudenza prima di fare superficiali affermazioni prive di qualsiasi logica”.