Piattaforma vaccini, Mantovani (M5s): “Buono lo strumento, ma va ancora migliorato”

03 Marzo 2021

Intervista alla senatrice Cinque stelle dopo il via libera al decreto Covid a palazzo Madama

di Paola Alagia

“Dati open per monitorare la campagna vaccini e un pieno coinvolgimento del ministero per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale”. Sono questi i due aspetti su cui punta il Movimento cinque stelle per migliorare la neonata piattaforma informativa nazionale vaccini. Si tratta di due input contenuti nell’ordine del giorno approvato oggi al Senato con il via libera al decreto Covid (il testo ora passa all’esame della Camera). Ne parla con Nursind Sanità la senatrice M5s Maria Laura Mantovani, capogruppo in commissione Affari Costituzionali. “Questa piattaforma – ha spiegato – ha principalmente due funzioni. Una è quella di monitoraggio, dalle consegne alle somministrazioni di vaccini, e l’altra è quella di supporto alle Regioni grazie al regime di sussidiarietà dello Stato”. In pratica, “interviene a supporto di quei territori che non hanno piattaforme proprie per gestire le prenotazioni e somministrazioni”. Secondo Mantovani, “è importante che si sia scelto tale regime perché il livello di prestazione nei confronti dei cittadini viene quindi uniformato indipendentemente dalla Regione di appartenenza”. 

Tuttavia, non basta. “Ed è per questo – ha evidenziato – che puntiamo a ulteriori miglioramenti, al momento accolti nel nostro ordine del giorno. Sin da quando la piattaforma è stata lanciata, infatti, abbiamo subito chiesto che il Ministero competente, allora era quello dell’Innovazione e digitalizzazione, venisse coinvolto dalla progettazione alla messa in opera della piattaforma. Una interlocuzione è stata avviata, ma al momento non c’è alcun obbligo di legge”.

Per Mantovani, invece, “è fondamentale che ci sia. Anche per future nuove piattaforme che possano riguardare soprattutto ministeri come l’Istruzione e, appunto, la Salute”. Sebbene si tratti solo di un ordine del giorno, “è un passo avanti – ha aggiunto la senatrice pentastellata – perché l’interlocuzione con il ministero della Salute e quello dei Rapporti col Parlamento è stata approfondita. Il problema è attenzionato. Non solo, ma ripresenteremo il tema già nel prossimo decreto sul Riordino Ministeri”.

Altra questione centrale sulla quale il Movimento cinque stelle tornerà alla carica poi è quella della trasparenza dei dati, anch’essa contenuta dell’odg appena approvato: “Abbiamo sostenuto la richiesta avanzata da oltre 160 associazioni che chiedono di poter fruire di dati grezzi in formato open data, naturalmente anonimi, ma non aggregati. La trasparenza sui numeri della contrazione del virus piuttosto che sulla situazione delle terapie intensive e, naturalmente, sullo stato dell’arte della somministrazione dei vaccini, infatti, per noi è prioritaria”.