“Bene lo scudo, serve un intervento ad hoc e a tempo. Chi vaccina deve lavorare sereno”

22 Marzo 2021

Intervista alla deputata di FI Rossello che si dice favorevole anche al passaporto vaccinale: “Strumento utile per turismo e lavoro”

di Marta Tartarini

Basta “controversie e interpretazioni”. Nella fase dell’emergenza pandemica serve uno ‘scudo penale’ che tranquillizzi il personale medico, assicurando piena operatività alla campagna vaccinale. Forza Italia recepisce la richiesta di maggiori tutele che si è levata dai vaccinatori e chiede un intervento ad hoc, ma legato alla fase Covid. Lo spiega Cristina Rossello, capogruppo azzurra in commissione politiche Ue della Camera. La parlamentare, intervistata da Nursind Sanità, si sofferma poi anche sul decreto Sostegni che, sottolinea, “contiene risposte a esigenze concrete”.

Rossello, torna la richiesta di uno scudo penale, è veramente necessario?
Noi siamo favorevoli, è una richiesta comprensibile e che va sostenuta, perché chi somministra il nostro salvacondotto per tornare a vivere non deve essere gravato di responsabilità che non gli competono e deve poter lavorare con serenità. Ovviamente parliamo di un intervento che esclude lo scudo in caso di dolo.

Ma l’attuale legislazione non è già tutelante rispetto all’operato delle figure sanitarie?
Sappiamo che le leggi si prestano a interpretazioni e a controversie interpretative a non finire. Io credo sia opportuno in questo momento un intervento ad hoc e a tempo, legato cioè esclusivamente all’emergenza sanitaria per permettere di lavorare in serenità e con sveltezza. Dobbiamo creare una atmosfera di lavoro rassicurante per tutti coloro che si trovano a somministrare i vaccini. Sostenerli in questa fase in cui c’è bisogno di loro.

Come valuta il decreto sostegni appena varato dal Consiglio dei ministri?
Il provvedimento interviene con importanti stanziamenti in sanità per la campagna vaccinale, a sostegno del personale medico e alle imprese. Credo che gli interventi rispondano a esigenze concrete. Insomma, si è fatto quello che si poteva, tutti vorremmo poter fare di più, ma devo dire che sono state accolte anche nostre osservazioni che abbiamo elaborato quando eravamo all’opposizione.

Viene meno, per la campagna vaccinale, il vincolo di esclusività per gli infermieri. Sarà una misura efficace per implementare la platea di vaccinatori?
Si tratta di una questione controversa, ma credo che in questa fase bisogna coinvolgere tutte le categorie mediche per impegnarle in questa guerra, come hanno fatto anche i Paesi anglosassoni e Israele. Siamo consapevoli di chiedere uno sforzo a tutti, ma sono convinta che saranno tanti gli infermieri ad aderire, perché sono una categoria molto generosa e lo hanno già dimostrato.

E’ utile un passaporto vaccinale? Si è aperto il dibattito anche a livello europeo.
Noi riteniamo necessario uno strumento per favorire il settore turistico e il lavoro e permettere alle persone di muoversi anche in vista dell’estate con più libertà. Abbiamo anche presentato una mozione in questo senso, in cui richiamiamo la necessità di scongiurare errori e ritardi nella strategia vaccinale, che incentivano la moltiplicazione di iniziative unilaterali non concordate, minando la solidarietà europea.

Per approfondire:
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