Covid: ecco lo scudo penale. Con l’obbligo vaccinale i sanitari rischiano la sospensione

31 Marzo 2021

Nella bozza del decreto: piena tutela su omicidio colposo e lesioni personali colpose in caso di condotta conforme alle regole di somministrazione

di U.S.V.

Il bastone e la carota. La bozza del decreto Covid, che Nursind Sanità ha visionato, contiene due misure chiave per il personale sanitario: da una parte l’obbligo di vaccinazione e la possibile sospensione dalla mansione per chi dovesse rifiutare il serio, dall’altra lo scudo penale per i reati di lesioni personali colpose e omicidio colposo in favore degli operatori arruolati nelle task force della campagna di immunizzazioni

Il Governo vuole accelerare a tutti i costi e mantiene nel mirino l’obiettivo di raggiungere le 500mila vaccinazioni al giorno nella terza decade di aprile per coprire l’80% della popolazione entro settembre. Dunque, avanti tutta nello sforzo di allargare la platea dei vaccinatori, includendo anche biologi e ostetriche, come riferito ieri dal commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, in audizione davanti alle commissioni Affari sociali di Camera e Senato.

Tornando alla bozza di decreto sul tavolo del Cdm, i sanitari che operano in tutte le strutture pubbliche o private, comprese quelle socio-assistenziali, le farmacie, le parafarmacie e gli studi professionali, devono dimostrare, entro un determinato termine temporale, di aver effettuato la vaccinazione, pena la sospensione senza retribuzione e senza altri compensi ed emolumenti. È prevista anche l’assegnazione a mansioni che non implicano contatti interpersonali, qualora possibile: naturalmente, in questo caso è consentito dalla norma il demansionamento con riflessi sulla busta paga. La copertura vaccinale può essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate dal medico di medicina generale. La sospensione e gli altri eventuali provvedimenti disciplinari sono efficaci fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano nazionale di immunizzazioni e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

Sul fronte della tutela penale a lungo richiesta dagli operatori sanitari, soprattutto in ragione delle incognite legate a vaccini così nuovi e con possibili effetti collaterali ancora, inevitabilmente, poco esplorati, nella bozza del decreto si spiega che per i fatti collegati agli articoli 589 e 590 del Codice penale la punibilità è esclusa quando l’uso del preparato è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle autorità competenti e alle circolari del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione. In sostanza, se il sanitario che somministra il siero osserva le regole cautelari e le linee guida, non deve temere la responsabilità per i delitti di omicidio colposo e lesioni personali colpose.

Per approfondire:
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