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Carenza dosi, aperture e pass vaccinale, l’opposizione in pressing sul governo

09 Aprile 2021

Fratelli d’Italia chiama a raccolta ordini professionali, esperti e industrie farmaceutiche. All’iniziativa ha preso parte anche Speranza

di Marta Tartarini

Partire dagli “errori commessi” per dare una prospettiva di “ripresa e aperture”. Fratelli d’Italia ha chiamato a raccolta il mondo della sanità per riflettere sulla emergenza Covid e spingere il Governo a dare al Paese una prospettiva di rinascita e “normalità”. In un seminario, promosso a palazzo Giustiniani, dal titolo ‘Riapri Italia’, con un un ampio parterre di esperti, ordini professionali e politici, tra cui il ministro della Salute Roberto Speranza e il sottosegretario Pierpaolo Sileri, la forza di opposizione ha chiesto “un cambio di passo” ma senza tralasciare l’analisi dei nodi aperti nella lotta al Covid.

“La realta’ e’ che da piu’ di un anno dalla pandemia siamo al punto di partenza – ha attaccato la leader di FdI Giorgia Meloni -. I problemi irrisolti rimangono la carenza dei vaccini e un piano che continua ad andare a rilento”. Per FdI bisogna programmare subito la riapertura, e non rassegnarsi al fatto che il lockdown “sia la normalità”. A tal proposito, proprio dal capogruppo al Senato Luca Ciriani e dai parlamentari Francesco Zaffini e Marcello Gemmato è arrivata la proposta di “prevedere in capo ai presidenti di Regione il potere di istituire zone bianche o gialle provinciali, laddove i dati epidemiologici lo consentano”, che si tradurrà in un emendamento al decreto Covid. Sempre guardando ai prossimi passi da compiere, poi, Meloni si è soffermata sul “certificato verde digitale” e ha chiesto che venga adottato il prima possibile in un’ottica “di totale reciprocità con tutti gli altri Stati europei. E’ una priorità ed è fondamentale per ripristinare la libertà di circolazione e far ripartire soprattutto il turismo”, ha sostenuto.

Anche il senatore Zaffini ha chiesto “un cambio di passo” e di “agire celermente sulle due direttrici della vaccinazione di massa e su quella del passaporto verde digitale”. L’approccio vuole essere costruttivo, come ha spiegato: “Oggi non è il momento delle polemiche, di errori ne sono stati fatti e i numeri sono incontrovertibili. Adesso bisogna lavorare per far ripartire l’Italia e l’immunizzazione di massa e il passaporto devono essere al centro dell’agenda del governo”.

La mancanza di una strategia è stato il j’accuse del responsabile Dipartimento Sanità di FdI, il deputato Gemmato, che ha osservato come “il grande assente, che ha determinato la morte di troppi italiani, è la medicina di territorio, che va riformata e ripristinata in tempi rapidi”.  Sotto accusa anche la carenza di siti di produzione nazionali per i vaccini, che per Gemmato, costituisce “una carenza gravissima per il nostro settore farmaceutico che fattura 34 miliardi ed è primo in Europa, ma è praticamente assente sulla linea di produzione vaccinale”.

Chiamato in causa sul tema il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, ha parlato del Covid come di una “tragedia epocale”, rivendicando che nonostante la drammaticità della fase “il lavoro delle imprese del farmaco e dei ricercatori non si è mai fermato. Abbiamo fin da subito pensato a due cose: dare continuità produttiva a tutto ciò che stavamo facendo anche per le altre malattie e impegnarci sul vaccino”. Il risultato è che “in meno di 12 mesi ne sono arrivati quattro. Un risultato che non era scontato. Stiamo raccontando una storia bellissima. Non si era mai vista nella storia della ricerca l’arrivo di vaccini in così breve tempo”, ha sottolineato Scaccabarozzi.

Il ministro della Salute Speranza non ha voluto sottrarsi al confronto con Fratelli d’Italia: “Bisogna creare un percorso graduale per una riapertura in sicurezza, che ci porti a una stagione diversa da quella passata”.  E ha avvertito che ripartenza e salute vanno di pari passo: “Se non si vince la battaglia sanitaria non c’è ripartenza economica”, ha detto. In una fase emergenziale FdI ha incassato anche una apertura al dialogo.  Speranza ha sottolineato infatti di “credere molto nel dialogo tra Governo e Parlamento e in quello tra le forze di maggioranza e quelle dell’opposizione.  Questo è vero sempre – ha concluso- ma lo è soprattutto in questo momento particolarmente delicato”.