Infermieri e farmacie: gli assi del Governo per accelerare ancora sulle vaccinazioni

24 Maggio 2021

Dopo il protocollo con la Fnopi, oggi parte la somministrazione di Johnson&Johnson dietro i banconi del Lazio. Locatelli: “Via la mascherina? Possibile nella seconda metà di luglio”

di U.S.V.

Il Governo e il commissario straordinario Figliuolo puntano ad accelerare ancora la campagna vaccinale e il protocollo d’intesa siglato con la Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) dà seguito, finalmente, alle richieste e alle proposte messe sul tavolo già mesi fa dalla categoria. L’intesa arriva dopo l’inserimento della deroga all’esclusiva per gli infermieri del Ssn nel decreto Sostegni. Per coloro che vaccinano dopo l’orario di lavoro è previsto il compenso di 6,16 euro a inoculazione, la stessa cifra stabilita per le altre professioni: un emolumento che si aggiunge al compenso aggiuntivo.

Sul fronte delle vaccinazioni domiciliari ai pazienti fragili, il protocollo allarga la platea degli assistiti anche agli over 18 per gli infermieri pediatrici. Invece, per tutti gli infermieri contempla lo svolgimento in autonomia di un’anamnesi standard, il cosiddetto “triage prevaccinale”, per verificare la presenza di controindicazioni o di precauzioni da seguire prima di somministrare il preparato. Saranno i Distretti delle Asl territorialmente competenti a organizzare il servizio e fornire agli infermieri disponibili farmaci, dispositivi e presidi sanitari necessari per le attività di vaccinazione e per l’intervento sui possibili eventi avversi collegati.

I numeri del contagio sembrano dimostrare l’efficacia dei preparati in circolazione. Da oggi tutte le regioni sono in area gialla dopo l’ordinanza firmata ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza che ha promosso anche l’ultima rimasta in arancione, la Valle D’Aosta. Ma da oggi è ripartita pure l’attività nelle palestre, mentre lo scorso weekend hanno riaperto i battenti i centri commerciali. E l’ottimismo prevale persino nelle opinioni dei medici e scienziati più rigorosi. Per Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di sanità, adesso “la campagna di vaccinazione fa la differenza” e quindi sulla possibilità di togliere la mascherina “credo potremo parlarne nella seconda metà di luglio, eliminando l’obbligo solo all’aperto o anche al chiuso tra persone vaccinate e non soggette a fragilità”.

Intanto, da più parti si guarda al futuro si riflette su una possibile endemicità del Sars-Cov-2; dunque, non è esclusa la possibilità di una terza dose di vaccino, anche se il ragionamento è rimandato all’autunno.

Palazzo Chigi punta quindi a intensificare il più possibile la campagna di immunizzazione anche per consentire una riapertura sempre più rapida e generalizzata delle attività economiche e sociali. Il dibattito sul coinvolgimento dei medici di famiglia continua a essere frizzante con i botta e risposta a distanza tra Figliuolo e Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Ma anche il ruolo delle farmacie diventa man mano più concreto. Da oggi sarà possibile ad esempio prenotare il vaccino monodose Johnson&Johnson in quelle del Lazio. Ed entro le prime due settimane del mese di giugno lo stesso preparato dovrebbe arrivare anche in 700 farmacie pugliesi, giusto per citare due esempi.

Nel frattempo, un’ordinanza del ministro Speranza ha dato indicazioni per la tracciabilità e la gestione della logistica dei vaccini anti-Covid che dovranno essere somministrati nelle stesse farmacie. In sostanza le Regioni possono avvalersi “di grossisti farmaceutici per la consegna alle farmacie territoriali di contenitori di flaconi di vaccini sconfezionati dalle farmacie ospedaliere”. Per assicurare la tracciabilità, le farmacie ospedaliere dovranno attribuire “una univoca identificazione ai contenitori per flaconi di vaccini, provvedendo ad identificarli con apposito codice univoco pubblicato sul sito Internet del ministero della Salute, assicurando al contempo per ciascun contenitore la presenza di flaconi di vaccino con il medesimo lotto di produzione e medesima data di scadenza”.

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