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Sostegni bis: in arrivo fondi per il monitoraggio tumori e la diagnostica in farmacia

06 Luglio 2021

Nel pacchetto di emendamenti riformulati al decreto anche l’obbligo di dotare i treni degli strumenti salvavita come defibrillatori e ambu. Giro di vite sulle gestioni commissariali

di Ulisse Spinnato Vega

Dai fondi per la prevenzione e il monitoraggio dei tumori alle risorse per la diagnostica in farmacia, dagli strumenti di soccorso salvavita sui treni al giro di vite sull’attività dei commissari: è nutrito il pacchetto sanità tra gli emendamenti riformulati al decreto Sostegni bis. La prima lettura del provvedimento alla Camera, ora in corso alla commissione Bilancio, sarà quella decisiva, visto l’approssimarsi della scadenza del 24 luglio. I tempi sono strettissimi, con l’approdo in Aula previsto già venerdì.

Partendo dalla diagnostica, le proposte parlamentari di modifica al testo stanziano 60 milioni sul triennio 2021-2023 per la realizzazione di programmi di prevenzione e monitoraggio dei tumori. Sarà un decreto del ministero della Salute a definire i criteri, le modalità e a individuare i centri sia pubblici che convenzionati, su tutto il territorio nazionale, in cui potenziare l’attività di screening dei marcatori tumorali. Sono poi stanziati 85 milioni per rafforzare la disponibilità di strumenti diagnostici, dispositivi medici e supporto alla cura delle farmacie che erogano servizi di prima istanza.
Viene inoltre proposta l’istituzione dell’obbligo di dotare i treni che percorrono le tratte nazionali dei più importanti strumenti di soccorso. Dal saturimetro al misuratore di pressione, dal fonendoscopio all’ambu (il pallone per la rianimazione), ma anche il misuratore di glicemia o il defibrillatore semiautomatico. Sul versante della formazione, si punta invece ad attivare nuove borse di studio destinate ai laureati ammessi e iscritti alle scuole post-laurea di specializzazione in ambito ospedaliero dell’area sanitaria per professioni non mediche. E a tal scopo viene istituito un fondo a valere sui maggiori introiti derivanti dall’imposta di bollo sulle giacenze di conti deposito, conti deposito titoli, buoni fruttiferi postali e polizze d’investimento. Ai laureati viene applicato il trattamento contrattuale di formazione specialistica, mentre il trattamento economico è ridotto in proporzione al minore numero di ore di tirocinio.

Gli emendamenti al Sostegni bis chiedono poi di celebrare nuovi concorsi per la copertura a tempo indeterminato dei posti assegnati negli ultimi quattro anni con ricorso ininterrotto all’outsourcing in seno alle aziende sanitarie pubbliche. Le procedure concorsuali vanno concluse entro il 30 novembre e intanto sono prorogati fino al 31 dicembre i contratti in essere. Naturalmente, il periodo di lavoro prestato in regime esternalizzato pesa ai fini del punteggio finale.

 Il Parlamento, però, si preoccupa anche del rientro dei disavanzi degli enti sanitari commissariati. È stato infatti riformulato un emendamento che chiede di garantire il rispetto dei Lea e la loro coerenza con i piani di risanamento. Inoltre, “entro 12 mesi dalla nomina, i Commissari straordinari approvano (…) i bilanci aziendali relativi agli esercizi già conclusi. In caso di mancata approvazione dei bilanci relativi agli esercizi già conclusi nel termine previsto, vi provvede il Ministero dell’economia e delle finanze”. Infine, un comma specifico, dedicato ai disavanzi sanitari della Calabria, prevede che il Mef possa avvalersi dei servizi ispettivi di finanza pubblica e della Guardia di finanza per controllare la gestione delle spese e la predisposizione dei bilanci degli enti sanitari calabresi.