Un ponte tra il mondo della sanità e le istituzioni: nasce l’intergruppo bipartisan in Parlamento

08 Febbraio 2022

Oltre 40 tra deputati e senatori pronti ad accogliere richieste e istanze del settore. Liste d’attesa e carenza di medici e infermieri i primi nodi da affrontare  

di Marta Tartarini

Il mondo della sanità ha un nuovo interlocutore a cui presentare le proprie istanze, proposte e richieste. Si è costituito oggi, infatti, l’intergruppo “sull’emergenza sanitaria e la ripresa del Paese”, su iniziativa del parlamentare della Lega Paolo Tiramani (nella foto). L’obiettivo di deputati e senatori è quello di essere “un mezzo” per creare momenti di confronto e fare sintesi delle diverse questioni che vengono portate alle Camere. Come spiega Tiramani a Nursind Sanità, in occasione della presentazione dell’iniziativa a Montecitorio, “c’è un sistema sanitario da ripensare alla luce della pandemia”.

All’intergruppo hanno già aderito oltre quaranta parlamentari di tutti gli orientamenti politici, tra cui Renata Polverini Fiammetta Modena (Fi), Enza Bruno Bossio (Pd), Fabiola Bologna (Coraggio Italia), Antonio Barboni (Udc), Nadia Aprile (Misto).

Tra i primi temi che si porranno con maggiore urgenza ci sono i ritardi causati dal Covid che hanno interessato le liste di attesa, la carenza storica di medici e infermieri e gli interventi previsti nel Pnrr. Per Tiramani, che ha in progetto di visitare le Asl e le realtà sanitarie del territorio per toccare con mano la situazione, bisogna affrontare il nodo della “carenza dei medici. Il tema non sono tanto – spiega – i laureati in medicina ma gli specializzati. Ma al netto di questo c’è un sistema da ripensare, perchè nella pandemia gli ospedali si sono trasformati in strutture Covid e le liste di attesa si sono allungate a dismisura”. 

Ora, la sfida è quella di utilizzare al meglio le risorse europee. Il deputato leghista osserva che l’investimento va fatto in particolare in “telemedicina e creando plessi ospedalieri ad hoc, ma pensati alla luce delle differenze dei territori del nostro Paese”.  Senza dimenticare una opportuna “sinergia tra pubblico e privato. Il cosiddetto modello Lombardia – aggiunge – ormai è stato adottato da diverse Regioni ed è una realtà”. 

L’intergruppo quindi può fare da tramite tra gli operatori e le istituzioni, chiamate a disegnare la medicina del futuro: “Tanti di noi vengono spesso contattati da associazioni e realtà della sanità che ci portano le loro istanze. Noi vogliamo essere un mezzo per ascoltare il mondo sanitario, uno strumento di confronto per offrire spunti, proposte e anche supporto agli amministratori”, conclude il componente della commissione Affari sociali della Camera.

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