Milleproroghe: ancora spazio ai sanitari che hanno studiato all’estero

22 Febbraio 2022

Il decreto supera oggi l’esame della Camera e va al Senato: conversione obbligata entro fine mese. Arrivano anche il bonus psicologo fino a 600 euro l’anno e più fondi per l’oncologia pediatrica  

di U.S.V.

Dopo la fiducia di ieri, il decreto Milleproroghe taglia oggi il traguardo del voto finale alla Camera per poi andare frettolosamente al Senato, vista la necessità di convertirlo entro fine febbraio. Diverse le misure che riguardano la sanità e, più in generale, la salute dei cittadini.

È stata intanto approvata una deroga che consente il rientro in Italia dei professionisti del settore grazie al riconoscimento, in via provvisoria, dei titoli di studio conseguiti all’estero. La misura vale per tutto il 2022 e rappresenta una proroga delle norme contenute nel decreto “Cura Italia” del 2020, che permettevano, in deroga alle leggi ordinarie, l’esercizio temporaneo della professione sanitaria su tutto il territorio nazionale anche grazie a una qualificazione conseguita all’estero, in base a precise direttive dell’Ue. Il provvedimento era nato, ovviamente, per far fronte all’emergenza pandemica, tuttavia i parlamentari hanno ritenuto che possa ancora favorire il ritorno di molti giovani emigrati all’estero per studiare a causa del numero chiuso per l’accesso all’università e della via molto stretta che porta dalla laurea alla successiva specializzazione.

Vengono poi impegnati per il 2022 32,5 milioni destinati a strutture pubbliche e private accreditate di rilievo nazionale e internazionale per riconosciute specificità e innovatività nell’erogazione di prestazioni pediatriche e nell’adroterapia. È stato quindi previsto un incremento da 5 a 7 milioni di euro, sempre per l’anno in corso, della dotazione del fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica. Arriva inoltre il tanto discusso “bonus psicologo” che potrà raggiungere i 600 euro all’anno e dovrebbe interessare una platea di 18mila persone. Verrà calibrato in base all’Isee, con il tetto massimo fissato a 50mila euro, ma si punterà a sostenere soprattutto i redditi più bassi. In totale vengono messi sul piatto ulteriori 20 milioni nel 2022, di cui metà per finanziare il bonus e l’altra metà per il reclutamento di professionisti per combattere il disagio mentale legato alle conseguenze del virus.

Arriva poi un sostegno contabile in favore degli enti territoriali e si consente loro, anche per l’esercizio finanziario 2022, di utilizzare liberamente gli avanzi di amministrazione per le spese correnti necessarie a far fronte all’emergenza economica causata dalla pandemia. La deroga, dunque, prosegue oltre il biennio 2020-2021. Al tempo stesso, il Milleproroghe prevede che i laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio professionale, potranno partecipare all’assegnazione degli incarichi di medicina generale se iscritti al relativo corso di formazione specialistica, fino al mese di dicembre 2022. Il decreto contempla anche proroghe in materia di assunzioni a tempo indeterminato e di altri rapporti di lavoro in seno all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), le cui commissioni consultive (la Commissione tecnico-scientifica per la valutazione dei farmaci e il Comitato prezzi e rimborso) potranno mantenere fino al 30 giugno prossimo i membri che altrimenti sarebbero già scaduti a novembre scorso.

Vengono poi prorogate solo da fine dicembre 2021 a fine marzo 2022 le norme transitorie che consentono di affidare incarichi di lavoro autonomo e Co.co.co. a medici, veterinari, personale sanitario e sociosanitario che siano già andati in pensione, con la possibilità di cumulare il compenso per l’attività e l’assegno di quiescenza. Inoltre, è stata prevista una nuova proroga dal primo gennaio 2022 al primo luglio 2025 (in origine il decreto contemplava una dilazione temporale molto più corta, fino alla fine del giugno prossimo) per la sospensione dell’applicazione delle disposizioni vigenti in materia di divieto di alcune procedure di sperimentazione sugli animali (xenotrapianti e sostanze d’abuso).

Infine, viene spostato al 31 marzo 2022 il termine per l’esenzione transitoria dal possesso del green pass per alcune attività che lo richiederebbero (in versione base o rafforzata) a beneficio dei vaccinati nella Repubblica di San Marino che in gran parte hanno fatto ricorso al preparato russo Sputnik, non riconosciuto dalle autorità sanitarie europee e italiane. Infatti, il Milleproroghe specifica che per loro il certificato verde Covid viene generato sulla base delle indicazioni e delle modalità, inerenti a una nuova vaccinazione, fissate con circolare del ministero della Salute e in linea con le indicazioni dell’Ema. Viene infine prorogato al 31 dicembre 2022 il termine per l’adozione del decreto interministeriale che definirà gli ordinamenti didattici della formazione universitaria in osteopatia e in chiropratica, con i possibili percorsi formativi integrativi.

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