Covid, domani il Governo definirà le tappe per superare le restrizioni

16 Marzo 2022

Il ministro Speranza in Aula alla Camera: “In Cdm un cronoprogramma preciso per l’uscita dallo stato d’emergenza”. Le cure territoriali? “Ogni sforzo per rafforzarle”

di NS

Da un lato l’attuazione del Pnrr con le riforme che attendono il mondo della sanità e dall’altro le novità che riguardano l’ormai imminente superamento dello stato di emergenza. Un tema quest’ultimo molto sentito dai cittadini. Ma l’attesa per conoscere tutte le tappe per lasciarsi alle spalle le restrizioni è quasi finita. L’ora X infatti è domani, quando si riunirà il Consiglio dei ministri. Comunque su questi temi ha risposto oggi in Aula alla Camera il ministro della Salute Roberto Speranza.

Quali sono le rassicurazioni che ha dato sul fronte delle riforme e in particolare sull’assistenza territoriale che è sempre stata il vero tallone d’Achille? Speranza ha innanzitutto premesso che a due anni dall’inizio della pandemia questa “è una fase cruciale per il nostro Servizio sanitario nazionale. Abbiamo finalmente risorse e possibilità che possono rilanciare il comparto sanitario”. Quindi un po’ di dati: “In due anni e mezzi siamo passati da 114 miliardi di Fondo sanitario nazionale a 124 miliardi”, mentre mediamente in passato “si cresceva di un miliardo all’anno”. Dal Pnrr “arrivano risorse per oltre 20 miliardi e investiamo 625 milioni sul Pon Salute (Programma operativo nazionale) che consentirà di lavorare sul divario tra le diverse zone del nostro Paese”.

Di qui l’impegno del ministro: “Dentro questa stagione di investimenti ci sono le riforme che riguardano in primis il rafforzamento dell’assistenza territoriale, che nei decenni passati non ha ricevuto la dovuta attenzione. Faremo ogni sforzo per monitorare e accompagnare le Regioni in questo processo”. Non solo, ma ha aggiunto: “Abbiamo tavoli di confronto con loro aperti e con le forze sociali”. Insomma, da parte del Ministero l’impegno sarà “massimo” perché, “siamo di fronte alla grandissima occasione di trasformare una crisi ina opportunità di rilancio e rafforzamento del nostro Ssn”.

Ma veniamo alle novità sulla carta verde. Cosa devono aspettarsi i cittadini, visto che lo stato di emergenza non sarà prorogato? Per saperne di più, come detto, bisogna attendere il Consiglio dei ministri di domani che definirà, “un cronoprogramma puntuale di accompagnamento all’uscita dallo stato di emergenza, che non verrà rinnovato”, ha anticipato Speranza, parlando di un percorso “come sempre basato sull’evidenza scientifica e sul quadro epidemiologico”.

“E’ grazie agli strumenti messi in campo, compreso il green pass che è stato incentivante rispetto alla vaccinazione, se noi siamo riusciti ad attraversare la stagione dell’autunno e dell’inverno senza chiusure generalizzate”, ha voluto ribadire ancora una volta. E poi ancora: “Il green pass ha rappresentato un pezzo fondamentale della strategia italiana di contrasto al Covid. A questa mattina alle 7 è stato scaricato per tutte e tre le fattispecie (guariti, vaccinati o test negativo) 262 milioni di volte”.

Non il solo dato fornito da Speranza: “Il numero di vaccinati del nostro Paese è tra i più alti d’Europa e dell’intero mondo. Il 91% delle persone sopra i 12 anni ha avuto la prima dose e l’89,64 degli over 12 anche la seconda”, per un totale a oggi di oltre 38 milioni di dosi. “Se siamo in una fase nuova – ha concluso – è  innanzitutto grazie alla campagna di vaccinazione e su questo dobbiamo continuare ad insistere: ogni vaccino in più somministrato è uno scudo che ci consentirà di rendere il nostro Paese più forte”.

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