Endometriosi, dall’Agenas un progetto che parte dall’informazione

28 Marzo 2022

Foto Agenas

Lo slogan dell’iniziativa, lanciata in occasione della giornata mondiale dedicata alla patologia, è “Conoscere per comprendere, riconoscere per prevenire!”

di NS

Una malattia ancora poco conosciuta e riconosciuta, nonostante si stimi affligga 176 milioni di donne nel mondo, 14 milioni in Europa e 3 milioni in Italia. Si tratta dell’endometriosi, una patologia cronica infiammatoria della donna in età fertile, caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori dell’utero e che presenta un picco di incidenza nella fascia d’età 25-35 anni, anche se sono in aumento i casi fra le giovanissime e le adolescenti. In occasione della Giornata mondiale dell’endometriosi, che ricorre oggi, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) presenta un progetto dal titolo “Percorsi formativi e informativi per la diagnosi e il trattamento dell’Endometriosi”, che risponde all’opportunità di valorizzare le risorse per il sostegno dello studio, della ricerca e della valutazione dell’incidenza dell’endometriosi nel territorio nazionale previste dalla legge 160 del 2019. Lo slogan del progetto è “Conoscere per comprendere, riconoscere per prevenire!”.

L’iniziativa proposta da Agenas, valutata positivamente dal Comitato tecnico sanitario della Direzione della ricerca e dell’innovazione in sanità del ministero della Salute, si pone l’obiettivo di coinvolgere le istituzioni, gli ordini dei professionisti sanitari, le società scientifiche, le farmacie, le scuole e, naturalmente, le famiglie. Le azioni messe in campo si svilupperanno in linea con i principi della politica europea “Health 2020: the European policy for health and well-being” e dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite (Sustainable Development Goals). L’informazione, nel rispetto del portato istituzionale, dettaglia la patologia e lo stato dell’arte delle ricerche – con una parte dedicata alle fonti di rilievo internazionale – e si pone come collettore di testimonianze delle protagoniste e di chi le affianca nel loro percorso: famiglie, operatori sanitari, organizzazioni del terzo settore e la comunità sociale nel suo insieme. L’obiettivo è quello è dare un valido supporto per ridurre il più possibile il tempo di latenza tra la comparsa dei sintomi e l’effettiva diagnosi.

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