Sanità, medici di famiglia al lavoro per mantenere la ricetta dematerializzata

30 Marzo 2022

Sistema in scadenza ad aprile. Fimmg: “Ci si attende una nuova ordinanza della Protezione civile per tenere in vita le procedure sulla prescrizione elettronica”

di NS

Con la fine dello stato d’emergenza, anche la ricetta dematerializzata di fatto sarebbe destinata a decadere. Ed è proprio su tale questione che accende i riflettori la Fimmg, Federazione italiana medici di famiglia. “Stiamo lavorando in stretto contatto con il ministero della Salute – spiega il segretario generale Silvestro Scotti – per fare in modo che dal primo aprile non salti un sistema, forse una delle poche cose positive ereditate dal periodo Covid, che di fatto ha permesso dopo anni di mera discussione teorica una vera dematerializzazione della ricetta del Ssn, grazie a provvedimenti che però rientravano nei profili emergenziali di periodo e pertanto sono in scadenza al 31 marzo. Un rischio più che concreto, rispetto al quale fortunatamente abbiamo ancora una volta trovato grande sensibilità politica da parte del ministro Roberto Speranza e del suo staff”.        

In pratica senza ricetta dematerializzata si tornerebbe all’antico. “In sostanza – sottolinea Scotti – un ritorno alla stampa di milioni di promemoria al giorno, costringendo i pazienti a lunghe attese negli studi e i medici a sottrarre tempo alle visite dirette dei pazienti”. Di contro, “in questi anni abbiamo potuto inviare il promemoria o via mail o attraverso messagistica con il solo numero elettronico della ricetta (il cosiddetto Nre), ai nostri pazienti – ricorda ancora il segretario generale Fimmg – dando loro la libertà di prendere le terapie nelle farmacie più vicine a casa o permettendo soprattutto ai familiari dei pazienti più fragili, di solito figli o nipoti, una gestione più consona ai tempi di un caregiver, che poi spesso è un lavoratore e che dovrebbe ricavare tempi per spostarsi presso i nostri studi”. La Federazione parla di “un sistema che si è rivelato molto efficiente, utile soprattutto per la consegna di terapie ripetute dei pazienti cronici e che proprio alle terapie sta determinando (stando alle nostre analisi) anche una maggiore aderenza”.

La Fimmg fa anche sapere che ci si attende “al più presto” una nuova Ordinanza della Protezione civile, “grazie alla quale tenere in vita le attuali procedure sulla prescrizione elettronica. Tutto questo in attesa dell’attuazione dei sistemi previsti a regime dalle norme vigenti e connessi all’implementazione del fascicolo sanitario elettronico, grazie ai quali i cittadini potranno scaricare le prescrizioni dei medici di famiglia direttamente in farmacia attraverso la tessera sanitaria (possibilità oggi disponibile solo in poche regioni d’Italia)”.

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