Nursind Toscana, allarme infermieri: “Ne mancano almeno 5mila, e dopo aprile…”

04 Aprile 2022

Per il coordinatore Giampaolo Giannoni “dopo due anni di stato emergenza continua la carenza di personale”. Criticità anche su assistenza domiciliare e 118

di NS

La carenza di infermieri nelle aziende sanitarie toscane ha toccato quota cinquemila unità e l’emergenza potrebbe ingigantirsi ulteriormente visto che dei rinnovi dei contratti in scadenza ad aprile, al momento, non si hanno novità. “Due anni di stato di emergenza e una pandemia tuttora in corso non hanno cambiato niente: la Regione Toscana continua a non fornire alcuna risposta sulla carenza di personale infermieristico. Mancano 5mila infermieri in Toscana e non abbiamo nessuna certezza nemmeno sui contratti in scadenza a fine aprile”. A suonare l’allarme sulla situazione del sistema sanitario regionale è Giampaolo Giannoni (nella foto), coordinatore regionale Nursind, sindacato autonomo delle professioni infermieristiche, da domani alle prese con le elezioni delle Rsu in Toscana e in tutto il Paese (dal 5 al 7 aprile 2022).

“Ci sono carenze gravissime sull’assistenza domiciliare – sottolinea Giannoni – così come sull’infermiere di famiglia e sul servizio di emergenza urgenza del 118. In questo caso si aggiunge la carenza dei medici, ad aggravare la situazione. Inoltre bisogna tenere presente che, anche qualora entrasse in servizio nuovo personale sul 118, necessiterebbe di una formazione complessa, per almeno 3/4 mesi. Nei reparti ospedalieri il bilancio non è migliore, con colleghi costretti a continui rientri per coprire le lacune e ferie non fruite che si accumulano da almeno 2 anni”. 

Risposte alle richieste di interventi risolutivi, al momento, non ve ne sono. “Ad oggi non abbiamo notizie dalle Aziende sanitarie locali né sulla stabilizzazione dei contratti a tempo determinato né sulle assunzioni con contratto interinale. Una situazione impensabile: con l’approssimarsi della programmazione delle ferie estive, gli infermieri non hanno certezze nemmeno sul turn over. I pensionamenti che avvengono in questo periodo, infatti, non sono reintegrati. Si sta profilando un contesto drammatico – commenta Giannoni – con una pandemia ancora in corso: i contagi non si arrestano per decreto”.

“La carenza di personale è un tema annoso – prosegue il coordinatore Nursind Toscana – tanto quanto la mancanza di risposte concrete da parte dell’amministrazione. Ma adesso la misura è colma: abbiamo bisogno di certezze, vogliamo un piano organico dalla Regione Toscana che consenta di superare lo stallo. Servono risposte e servono subito, prima di entrare nella prossima emergenza”. Adesso però non c’è più tempo da aspettare, conclude Giannoni: “Chiediamo la convocazione urgente in Regione e l’apertura di un tavolo tecnico così come promesso in Prefettura all’indomani della proclamazione dello stato di agitazione”. Nel frattempo, lo stato di agitazione prosegue.

Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram