Def: 300 mln nel prossimo triennio per gli indennizzi sui danni da vaccini anti-Covid

07 Aprile 2022

Il Documento di economia e finanza: spesa sanitaria attesa in discesa rispetto al Pil fino al 6,2% del 2025, poi dovrebbe tornare via via stabilmente sopra il 7%

di Ulisse Spinnato Vega

Non sappiamo quando ci metteremo davvero la pandemia alle spalle, ma una cosa è certa: il Def 2022 certifica ripercussioni del Covid sui conti dello Stato almeno fino al 2025. Spuntano infatti nelle previsioni del Governo 300 milioni di esborsi nel triennio 2023-2025, tutti destinati agli indennizzi per danni da vaccino. Il virus, inoltre, assorbirà ancora un miliardo e 50 milioni nel 2022.

Più in generale, il Documento di economia e finanza appena varato da Palazzo Chigi cifra la spesa sanitaria in discesa rispetto al Pil fino al 6,2% del 2025 (da 7,4% del 2020, primo anno della pandemia), mentre poi il valore dovrebbe risalire fino al 7,3% del 2050 e rimanere stabile al 7,4% nel 2060 e al 7,3% nel 2070. C’è da dire che in relazione al periodo 2022-2025, la previsione sconta diverse circostanze eccezionali come gli oneri legati al rinnovo del trattamento economico del personale dipendente e convenzionato con il Ssn per il triennio 2019-2021, le spese per l’attuazione del Pnrr che ammontano a quasi 3,5 miliardi e gli impegni pianificati per rafforzare la performance del servizio sanitario nazionale, anche in termini di tempestività di risposta rispetto alle emergenze sanitarie.

Il Def, inoltre, prevede in crescita la componente socio-assistenziale della spesa per Long Term Care, che arriva all’1,5% del Pil nel 2070. Se invece si volge lo sguardo al recente passato, il conto economico della Pa per il 2020 evidenzia 4,6 miliardi di maggiori trasferimenti dallo Stato alle Regioni per la sanità. D’altronde, sono servite risorse per l’acquisto di vaccini e farmaci anti-Covid, oltre ai farmaci innovativi. Ed è stata finanziata, sottolinea il testo, la formazione specialistica dei medici, aumentando sino a circa 12mila il numero dei posti a disposizione per le varie specializzazioni.

Infine, riguardo i vincoli sulla spesa farmaceutica, la legge di Bilancio 2022 incrementa il tetto della spesa per acquisti diretti (fissato al 7,85% del livello del finanziamento del Ssn nel 2021) all’8% nel 2022, 8,15% nel 2023 e 8,30% a decorrere dal 2024. Viceversa, il limite della spesa farmaceutica convenzionata rimane fissato nella misura del 7%. In caso di sforamento dei tetti, va ricordato, è tuttora vigente il meccanismo automatico di correzione (il cosiddetto payback); dunque, nel caso della spesa farmaceutica convenzionata, la parte eccedente deve essere coperta dalla catena degli operatori del settore farmaceutico.

Bozza Def 2022

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