La tutela ambientale al centro della Giornata mondiale della Salute

07 Aprile 2022

Dal sito ufficiale Who

“Our Planet, Our Health” è il tema scelto quest’anno dall’Oms per la ricorrenza. E la rivista Lancet dà risalto alla riforma che ha inserito la difesa dell’ecosistema in Costituzione

di NS

“Our Planet, Our Health” è il tema scelto quest’anno dall’Organizzazione mondiale della sanità per la Giornata mondiale della Salute, nell’ottica del binomio sempre più necessario con i fattori ambientali. Un concetto che oggi in occasione della ricorrenza ha voluto sottolineare non a caso il ministro Roberto Speranza: “Prendersi cura del pianeta vuol dire prendersi cura della salute di tutti noi”, ha scritto sui social.  C’è da dire che proprio su tale fronte l’Italia quest’anno ha fatto un grande passo avanti con l’introduzione nella nostra Costituzione della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Un passaggio talmente importante a cui anche la prestigiosa rivista Lancet ha dato risalto su “The Lancet Regional Health Europe”. Un contributo a più voci per sottolineare lo storico via libera dell’8 febbraio scorso ai nuovi articoli 9 e 41 della Costituzione.

È il professor Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima), a spiegare l’importanza dell’annuncio su Lancet: “Abbiamo voluto dare il massimo risalto possibile anche nella comunità medica e scientifica a questo memorabile passaggio costituzionale compiuto dal nostro Paese, affinché possa essere d’esempio almeno per gli altri Stati membri dell’Unione Europea ai fini dell’inserimento della tutela dell’ambiente nei rispettivi ordinamenti giuridici”. Secondo Miani la coincidenza di questa pubblicazione con l’odierna Giornata mondiale della Salute è quanto mai appropriata, perché “tutto quello che facciamo per l’ambiente si traduce automaticamente in un beneficio per la salute umana”. In proposito, l’Oms definisce la crisi climatica che stiamo vivendo come la più grande minaccia sanitaria per l’umanità, stimando in oltre 13 milioni i decessi che ogni anno si verificano a livello globale in conseguenza di cause ambientali.

Tra gli interventi su Lancet anche quello del sottosegretario alla Salute Andrea Costa che ha messo in luce come “estendere la tutela costituzionale all’ambiente e agli ecosistemi significa anche aumentare il livello di tutela della salute dei cittadini, in particolare dei gruppi più vulnerabili come i bambini e i malati o anziani”. Inoltre, il riferimento alla tutela degli ecosistemi risponde al moderno concetto di ‘One Health Approach’ che ne riconosce la stretta interdipendenza con la salute umana, prospettiva adottata dall’Ue per prevenire l’emergere di sempre nuove antibiotico-resistenze e le future epidemie o pandemie originate da zoonosi, come esemplificato dal Covid-19, è la riflessione fatta sempre da Costa sulla rivista.

Proprio in virtù del tema scelto per la giornata – ovvero la stretta connessione tra ambiente e salute – fa sentire la propria voce anche il Wwf, mettendo in luce che a livello globale circa un terzo dei prodotti agricoli viene prodotto utilizzando pesticidi e il loro uso continua a crescere. Solo nel 2019 – sottolinea l’associazione ambientalista – sono state utilizzate circa 4,2 milioni di tonnellate di pesticidi, circa 0,6 kg a persona, ed è previsto un incremento di circa 3,5 milioni di tonnellate per sfamare la futura popolazione. Nove milioni di morti premature, circa 385 milioni di casi di avvelenamento acuto non intenzionale da pesticidi e circa 11.000 decessi: questi i numeri di quella che il Wwf chiama una “pandemia nascosta”, in cui lavoratori agricoli, donne in gravidanza e bambini sono i soggetti più a rischio di esposizione ai pesticidi sia in maniera acuta, sia cronica con effetti a breve e a lungo termine.

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