Tamponi e mascherine, la maggioranza al lavoro per evitare i rincari

08 Aprile 2022

In arrivo un emendamento al decreto Riaperture di Lorefice (M5s), presidente della commissione Affari Sociali alla Camera: “L’emergenza è finita, il Covid ancora no”

di NS

Per il momento, c’è solo la disponibilità offerta da Federfarma a valutare eventuali nuovi accordi o protocolli d’intesa per tenere a freno i costi di mascherine Ffp2 e test antigenici , visto che la fine dello stato di emergenza avvenuta il 31 marzo ha portato via con sé anche i tetti ai prezzi (75 centesimi per le mascherine, 15 euro i tamponi rapidi). Ma per tenere sotto controllo la situazione, dal momento che la pandemia non si è ancora esaurita, è in arrivo un altro emendamento al Decreto Riaperture che punta a bloccare eventuali rincari. Dopo Italia viva, con le parlamentari Annamaria Parente e Lisa Noja, infatti, ad annunciarlo è la deputata del M5s Marialucia Lorefice, presidente della commissione Affari sociali, per la quale “sono ancora migliaia gli italiani che ogni giorno entrano in contatto con il virus e hanno bisogno di effettuare il test diagnostico”.

Da qui l’idea di un emendamento che dispone che “rimangano invariati fino al 30 giugno i prezzi calmierati per i test antigenici Covid”: come detto, 15 euro per gli over 18 e per gli under 12, otto euro per i ragazzi e le ragazze tra i 12 e i 18 anni e gratuità per i cittadini che, sulla base di idonea certificazione medica, non hanno potuto ricevere il vaccino. “Si tratta di una misura di equità che eviterà di caricare sulle famiglie, già provate dall’aumento dell’inflazione e dal caro bollette, il costo dei test”.

L’applicazione del prezzo calmierato dovrà essere assicurata anche da tutte le strutture sanitarie autorizzate e da quelle accreditate o convenzionate con il Servizio sanitario nazionale: una misura, secondo Lorefice, “necessaria e urgente per uniformare i prezzi ed evitare che si creino sperequazioni. Sebbene molte farmacie si siano impegnate a tenere i prezzi calmierati, occorre estendere il precedente protocollo perché i tamponi continuino ad essere strumento indispensabile per monitorare e diagnosticare il Covid-19”.

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