Moderna, allo studio nuovo vaccino. Protegge molto di più contro Omicron

19 Aprile 2022

Secondo i primi dati il candidato booster bivalente mRNA-1273.211 è più efficace di 2,15 volte di quello attuale a 6 mesi dalla somministrazione

di NS

Si chiamano rispettivamente mRNA-1273.211 e mRNA-1273.214 e secondo Moderna, che li produce, sono molto più efficaci dei vaccini oggi in commercio contro le varianti di Covid-19, in particolare Omicron. Sono i due candidati vaccini allo studio dell’azienda farmaceutica del Massachussets e la speranza di Moderna è che possano essere autorizzati, soprattutto il secondo, entro il prossimo autunno.

Secondo i dati clinici rilasciati oggi, mRNA-1273.211 si starebbe dimostrando efficace contro le varianti Beta, Delta e Omicron, a sei mesi dalla somministrazione. E a livello di tollerabilità, il nuovo vaccino che Moderna sta sviluppando non darebbe problemi superiori a quelli manifestati dal vaccino mRNA-1273 attualmente in commercio. “Siamo soddisfatti di questi dati per il nostro primo candidato booster bivalente, mRNA-1273.211. I risultati indicano che l’mRNA-1273.211, inoculato con una dose di 50 microgrammi come il vaccino attuale, ha indotto risposte anticorpali più elevate”, ha spiegato Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna. Ma non è tutto, perché l’altro candidato, mRNA-1273.214, combina il booster Moderna attualmente autorizzato con il candidato booster specifico per Omicron, riuscendo così a coprire più mutazioni della variante Omicron.

Il candidato mRNA-1273.211 contiene 9 mutazioni proteiche spike, basate sulla variante Beta, mentre quello mRNA-1273.214 contiene 32 mutazioni della proteina spike, basate sulla variante Omicron. Secondo i dati diffusi oggi, una dose di richiamo di mRNA-1273.211 ha mostrato una risposta anticorpale superiore di 2,20 volte quella del vaccino Moderna ‘base’, a un mese dalla somministrazione, e di 2,15 volte a sei mesi. Il candidato vaccino mRNA-1273.211 è stato generalmente ben tollerato in 300 partecipanti allo studio che hanno ricevuto la dose da 50 microgrammi e in 595 partecipanti che hanno ricevuto la dose da 100 microgrammi di mRNA-1273.211 (895 partecipanti in totale), e ha avuto un’incidenza simile di reazioni avverse rispetto a quello oggi in vigore.

Moderna prevede che i dati iniziali sull’mRNA-1273.214, che saranno diffusi nel secondo trimestre di quest’anno, possano dare risultati tali da poter utilizzare il nuovo booster nell’emisfero settentrionale a partire dal prossimo autunno.

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