Def, nella risoluzione di maggioranza più risorse per potenziare il Ssn

20 Aprile 2022

(foto Camera.it)

E’ stata approvata oggi nei due rami del Parlamento. Dalla medicina territoriale all’adeguamento delle strutture ospedaliere e ai cicli di specializzazione, ecco gli impegni per il Governo

di NS

C’è anche l’incremento delle risorse per il comparto sanità nella risoluzione di maggioranza al Documento di economia e finanza 2022 approvata oggi nei due rami del Parlamento. L’impegno per il Governo è a “proseguire nell’azione di incremento delle risorse disponibili”, che siano esse “finanziarie e professionali, incluso il finanziamento dei cicli di specializzazione, per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale”.

Tale impegno dovrà riguardare, per la maggioranza, in particolare, “la domiciliarità, la medicina territoriale, l’assistenza e la terapia domiciliare” da una parte. E dall’altra “il potenziamento, l’adeguamento e il rinforzo delle strutture ospedaliere”. Ma la risoluzione insiste anche sul “rafforzamento della governance dei distretti socio-sanitari, dando peraltro attuazione all’assistenza territoriale di prossimità con i relativi costi aggiuntivi”.

Ad esprimere soddisfazione per l’ok della Camera è soprattutto il Movimento cinque stelle, con i deputati della Commissione Affari sociali che ricordano come soprattutto durante la pandemia di Covid “la stagione dei tagli” si sia rivelata “dannosa”, mettendo a rischio “l’accesso alle cure per migliaia di italiani, per questo – sottolineano – è importante il richiamo all’incremento delle risorse disponibili”. Così come quello “al finanziamento dei cicli di specializzazione medica e all’incremento delle risorse per il potenziamento della medicina territoriale e della terapia domiciliare che saranno oggetto della riforma contenuta nel Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Bene anche continuare a investire sulle assunzioni, spiegano i parlamentari Cinque stelle, perché “dopo la fase più critica della pandemia Covid abbiamo milioni di visite ed esami diagnostici da recuperare”. Dal Senato invece è la presidente della commissione Sanità, Annamaria Parente a sottolineare la necessità di “accompagnare il Def con il Pnrr: non dobbiamo mai far calare spesa sanitaria – afferma la senatrice di Italia viva in Aula – perché la salute è Pil ed è necessario considerare alcune spese come un investimento soprattutto quelle in prevenzione”.

Il Documento di economia e finanza varato da Palazzo Chigi e arrivato nelle Aule di Camera e Senato, è bene ricordarlo, prevede una spesa sanitaria in discesa rispetto al Pil fino al 6,2% del 2025, per poi risalire dal 2026 in poi.

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