Pnrr, semplificazioni a partire da disabilità e anziani

20 Aprile 2022

L’intenzione del ministro per la Pa Renato Brunetta è quella di cominciare “da chi è più in difficoltà”. Novità in arrivo anche sul fronte dello smart working per i fragili

di NS

“Semplifichiamo a partire da chi è più in difficoltà”. Il ministro per la Pa Renato Brunetta ha spiegato la sua intenzione, in audizione davanti alla Commissione parlamentare per la semplificazione: “Poiché il Pnrr richiede di semplificare 600 procedure amministrative entro il 2026, io voglio partire da quelle per la disabilità, a 360 gradi. Partiamo dai più deboli, dall’assurdità di una regolazione nata per tutelarli che finisce per ritorcersi contro di loro”. E, quindi, in primis contrasto al digital divide e anziani.

Il ministro ha anche risposto sulla questione dello smart working per i lavoratori fragili, che non è stato prorogato con la fine dello stato d’emergenza. Ebbene, per l’inquilino di Palazzo Vidoni nei prossimi giorni sarà trovata una soluzione. “Ci è stato obiettato un costo di 60 milioni di euro da parte della Ragioneria generale dello Stato. Non c’erano i 60 milioni e, quindi, non c’è stata la proroga”, ha spiegato subito Brunetta. Per poi aggiungere però: “C’è in discussione in Parlamento un pacchetto di emendamenti a cui abbiamo dato parere positivo, partendo dal presupposto che non serve la copertura di 60 milioni perché la circolare che ho firmato il 5 gennaio scorso, per quanto riguarda lo smart working pubblico e privato, consente alle amministrazioni di attribuire lo smart working ai lavoratori fragili senza costi, fruendo della flessibilità prevista dalla circolare, senza oneri”. Già adesso, ha infatti sottolineato il ministro, “il lavoro da remoto è ibrido, parte in presenza e parte da remoto. Credo che nei prossimi giorni troveremo l’equilibrio.

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