Epatite acuta nei bambini: “In Italia 20 casi, nessun incremento anomalo”

28 Aprile 2022

Lo rileva una indagine condotta dalla Sigenp: i dati risultano sovrapponibili a quelli del triennio precedente (2019-2021)

di NS

Fino ad oggi “nessun incremento anomalo di casi di epatite acuta severa è stato registrato in Italia”. È quanto rileva una ricerca compiuta dall’Area Fegato della Società italiana di gastroenterologia epatologia e nutrizione pediatrica (Sigenp): la rapida indagine telematica nazionale ha assunto come obiettivo quello di valutare l’incidenza di nuovi casi pediatrici di epatite acuta ad eziologia sconosciuta (non A-non E) nel nostro Paese, a fronte di un incremento anomalo di casi di epatite acuta di origine sconosciuta in età pediatrica che è stato recentemente riportato nel Regno Unito.

Ai centri partecipanti è stato chiesto di segnalare quanti casi avessero riscontrato da gennaio 2022 ad oggi e quanti pazienti avessero necessitato di un trapianto di fegato. Risultato? Sono stati riportati in totale 20 casi di Epatite acuta severa di origine sconosciuta. Un numero – sottolineano i curatori della ricerca – sovrapponibile a quello del triennio precedente (2019-2021).

Nel dettaglio, 18 pazienti su 20 sono di età compresa tra 1 e 10 anni; 2 su 20  di età superiore ai 10 anni; 14 pazienti su 20 negativi per entrambi i virus epatotropi maggiori (A-E); in 6 pazienti su 20 il virus dell’epatite E non è stato testato.  In merito agli agenti patogeni, 3 casi sono risultati positivi per Sars-Cov-2; 1 caso positivo per Adenovirus; 1 caso per Norovirus.

In un singolo caso, invece, è stato necessario un trapianto di fegato.  Alla survey, effettuata il 21 aprile e chiusa proprio oggi, hanno risposto 71 centri di cui 33 ospedali di I e II livello, 11 ospedali di III livello, 13 Centri universitari, 14 Irccs. In 70 centri su 71  (98%), infine, i medici non hanno avuto la percezione di assistere ad un incremento anomalo di casi di epatite acuta severa.

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