Covid, gli Usa limitano l’uso del vaccino di Johnson & Johnson: rischio trombosi troppo alto

06 Maggio 2022

La comunicazione arriva dalla Fda: dopo l’analisi delle segnalazioni, la somministrazione è consentita solo a categorie specifiche di over 18. Ecco quali

di NS

Negli Stati Uniti d’ora in poi si potranno immunizzare contro il Covid con Johnson & Johnson solamente i maggiorenni per i quali altri vaccini autorizzati o approvati non sono accessibili o clinicamente appropriati. Oppure perché lo scelgano speficamente.

La Food and Drug Administration statunitense ha infatti limitato l’autorizzazione all’uso del vaccino di Johnson&Johnson stabilendo, dopo aver condotto un’analisi aggiornata sui casi segnalati, l’esistenza di un rischio troppo alto di trombosi con sindrome da trombocitopenia (TTS), una sindrome di coaguli di sangue rari e potenzialmente pericolosi per la vita se combinati con bassi livelli di piastrine nel sangue, che si è verificato in alcuni casi circa una o due settimane dopo la somministrazione del vaccino Janssen.

La Fda ha stabilito che i benefici del vaccino per la prevenzione del Covid superano i rischi noti e potenziali solamente per gli individui sopra i 18 anni per i quali altri vaccini non siano disponibili, a causa di allergie ai preparati a base mRNA. La scheda informativa destinata agli operatori sanitari impegnati sul fronte delle immunizzazioni è già stata aggiornata con le nuove informazioni sul rischio di coaguli di sangue con bassi livelli di piastrine.

Ma quali sono i dati in possesso dell’agenzia federale statunitense? La Fda e il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti hanno confermato fino al 18 marzo scorso 60 casi di trombosi con sindrome da trombocitopenia, di cui nove letali, con un tasso di segnalazione di 3,23 per milione di dosi di vaccino somministrate, e un tasso di segnalazione di decessi di 0,48 per milione di dosi di vaccino somministrate.

Nel prendere la decisione di limitare l’uso autorizzato del vaccino Janssen, l’agenzia Usa ha ritenuto che i tassi di segnalazione di decessi in seguito alla somministrazione del vaccino non siano sufficientemente bassi. Inoltre, i fattori che mettono un individuo a rischio di TTS dopo l’iniezione rimangono sconosciuti. La Fda ha anche ritenuto che le persone con TTS possano andare incontro, nonostante la diagnosi e il trattamento tempestivi, a conseguenze sulla salute a lungo termine e debilitanti. Nella scelta ha pesato in ogni caso anche “l’ampia disponibilità di vaccini Covid alternativi autorizzati e approvati che forniscono una analoga protezione dal virus e che non hanno dimostrato di presentare un rischio per TTS”.

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