I medici dopo il caso Cardarelli: “Servono interventi urgenti per i Pronto soccorso”

11 Maggio 2022

Anaao Assomed: “Mancano risorse umane ed economiche. Gli ospedali sono diventati i più grossi ammortizzatori sociali del Paese”

di NS

Le immagini del pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, pieno all’inverosimile di pazienti in attesa in barella, continuano ad alimentare il dibattito sullo stato di salute della sanità ospedaliera italiana, anche all’indomani delle rassicurazioni del ministro Roberto Speranza sugli investimenti già in cantiere.

Oggi è il sindacato Anaao Assomed (associazione dei medici dirigenti), a chiedere misure straordinarie di fronte alla situazione dei Pronto soccorso italiani: “La trasformazione dei PS da strutture deputate all’emergenza e all’urgenza in ambienti inadeguati, insicuri e, non di rado, indecenti, ha la sua prima causa nel fenomeno della lunga attesa di un posto letto che non c’è, a causa dei tagli che hanno introdotto più ‘moderni’ posti barella”, lamenta il sindacato con un pizzico di sarcasmo. Il tutto “in assenza di una contestuale riforma delle cure primarie che ancora latita”.

Anaao Assomed critica anche la sottrazione progressiva e inesorabile di risorse umane ed economiche alla sanità pubblica, che negli ultimi anni “ha lasciato aperta la sola porta dei PS per garantire il diritto a curarsi. Gli ospedali sono diventati i più grossi ammortizzatori sociali del Paese, simbolo del profondo malessere in cui sta precipitando il Servizio sanitario”.

A tutto questo si aggiunge il lavoro in Pronto soccorso che, in queste condizioni, tra stress psico-fisico e numerosi turni di notte e nel week-end, “è diventato gravoso per i medici oltre i 50 anni e non più attrattivo per i giovani. La miscela costituita – proseguono i medici – da turni e orari senza limiti, rarefazione delle progressioni di carriera, burocrazia asfissiante, svilimento di un ruolo che una volta era professionale e oggi banale fattore di produzione, crescita dei rischi, in assenza di valorizzazione economica, ha portato al rifiuto dei giovani a entrare e alla fuga dei meno giovani. Questo spiega il flop dei concorsi, in Campania come altrove, e i soli 14 nuovi assunti in 4 anni con l’abbandono della metà degli iscritti al Corso di formazione specialistica in Campania”.

Insomma, la richiesta è di investimenti per un adeguamento degli organici, sia in Pronto soccorso che nei reparti, insieme con l’aumento dei posti letto ordinari, soprattutto per le specialità mediche. E, naturalmente, di rendere desiderabile il lavoro del medico, riducendo il disagio, aumentando le retribuzioni, garantendo certezza attuativa al contratto di lavoro.

Ieri era stato, invece, Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici), attraverso un video, a chiedere “interventi urgenti e straordinari per colmare le carenze e rilanciare l’assistenza, ridando dignità al lavoro e al ruolo della professione medica”, proprio in reazione alle immagini mostrate sulle condizioni del Cardarelli e divenute virali. Anche per Anelli, infatti, “tutte le carenze, il disagio da noi denunciati vengono fuori in maniera eclatante. È il momento di investire sul personale, non solo sulle strutture come prevede il Pnrr”.

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