Lotta ai tumori, “Il Piano oncologico nazionale non può più aspettare”

18 Maggio 2022

Il Pd presenta un’interrogazione in commissione Affari sociali Camera. La capogruppo dem Elena Carnevali a Nursind Sanità: “Ma è necessario anche finanziare e riorganizzare le reti regionali”

di Marta Tartarini

Il Piano oncologico nazionale è “urgente”, non si può più aspettare. Il Pd torna di nuovo a battere sull’argomento e sollecita Palazzo Chigi a concludere i lavori e aggiornare il testo precedente, scaduto ormai nel 2016. Il gruppo dem ha presentato una interrogazione in commissione Affari sociali alla Camera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiederne una rapida approvazione e “per sapere quando verrà predisposto e quali iniziative il Governo intenda mettere in campo per renderlo coerente con il Piano cancro europeo”. La capogruppo del Partito democratico in Commissione Elena Carnevali spiega a Nursind Sanità che il Ministero ha avviato dei gruppi di lavoro da oltre un anno con gli stakeholder della comunità scientifica e delle associazioni dei pazienti ed “ora non è più rinviabile una conclusione”.

La settimana scorsa si è svolta la Giornata nazionale del malato oncologico promossa dalla Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) in cui è stato presentato il 14° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici. Anche alla luce dei dati messi in fila dalla Federazione, l’adozione del Piano è per il Pd sempre più “una priorità”. La richiesta quindi è di mettere in campo una strategia anche perché, si sottolinea nell’interrogazione, pure la Commissione europea stima che, purtroppo, tra poco più di un decennio il cancro sarà la prima causa di morte (ad oggi sono le malattie cardiovascolari).

Da prendere di petto ci sono i ritardi causati dall’emergenza Covid, ma non solo: nonostante nel 2021 ci sia stata una ripresa delle attività assistenziali, il Pd osserva che si tratta di uno sforzo “ancora insufficiente a colmare i gap attuali”. Si calcola che gli screening in meno durante l’emergenza pandemica hanno toccato quota 2 milioni 790 mila.

Carnevali spiega che l’interrogazione rappresenta “un segnale di attenzione politica. Il Pd – sottolinea – da tempo solleva tale questione. Già in ottobre 2020 abbiamo presentato una risoluzione in commissione Affari sociali sul Piano oncologico, per sollecitare gli interventi necessari al recupero dei ritardi negli screening, nella diagnosi e nelle cure. Nel frattempo, la situazione è peggiorata. I ritardi riguardano diverse patologie, ma ricordo che nel caso degli oncologi arrivare a una diagnosi in tempi rapidi significa spesso avere esiti migliori. Ora pensiamo sia urgente presentare il Piano in tempi brevi, sappiamo che il Ministero ci sta lavorando e confidiamo che possa concludere i lavori a stretto giro”, incalza la deputata.

Per il Partito democratico però il Piano, pur necessario e urgente, non è il solo strumento da mettere in campo nella lotta ai tumori. Carnevali, infatti, insiste anche sulla necessità di “finanziare e riorganizzare le reti regionali, solo così – conclude – si possono aggredire le disuguaglianze territoriali”.

Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram