Camera: primo ok al riordino degli Irccs. Ora tocca al Senato

25 Maggio 2022

(foto Camera.it)

La riforma rientra tra gli obiettivi del Pnrr per migliorare la ricerca sanitaria. Il sottosegretario Costa: “Scritta una pagina di buona politica”

di NS

Dall’Aula della Camera arriva un ok pressoché unanime (con 324 sì, nessun contrario e un astenuto) alla delega al Governo per il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Con l’approvazione a Montecitorio del disegno di legge, che ora passa all’esame del Senato, secondo il sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa si è “scritta una nuova pagina di buona politica e sono orgoglioso di averne fatto parte, rappresentando il Governo. Siamo di fronte ad un fatto straordinario che vede tutta la politica unita. Il tema della Salute e della Ricerca – sottolinea il sottosegretario – ha saputo superare le divergenze di schieramenti e partiti di appartenenza”.

Ma veniamo al merito del disegno di legge di iniziativa governativa, che si compone di un unico articolo e reca una delega all’esecutivo per il riordino, come detto, della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, la cui regolamentazione è attualmente definita da un decreto legislativo del 2003. Il testo attua gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza che, nel campo della ricerca sanitaria, prevede la riorganizzazione degli Irccs entro il 31 dicembre 2022, senza oneri a carico della finanza pubblica.

La riforma, quindi, rientra tra le azioni individuate nel Pnrr per migliorare la situazione strutturale del Paese e, come previsto nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2021, costituisce un disegno di legge collegato alla manovra di bilancio 2022-2024. La componente 2 della Missione 6 Salute, che nello specifico concerne l’ambito dell’Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale, infatti, prevede espressamente la revisione e l’aggiornamento dell’assetto regolamentare e del regime giuridico degli Irccs e delle politiche di ricerca del ministero della Salute, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto fra ricerca, innovazione e cure sanitarie.

In particolare, con la riforma di questi istituti si punta a introdurre criteri e standard internazionali per il riconoscimento e la conferma del carattere scientifico degli Irccs, con una valutazione basata su più ampi fattori (tra cui impact factor, complessità assistenziale, indice di citazione), per garantire esclusivamente la presenza di strutture di eccellenza. Inoltre, il riordino mira a collegare gli Istituti al territorio in cui operano, definendo le modalità di individuazione di un ambito di riferimento per ciascuna area tematica, per rendere la valutazione circa l’attribuzione della qualifica Irccs più coerente con le necessità dei diversi comprensori. Tra gli obiettivi a cui la riforma punta, inoltre, vi è lo sviluppo delle potenzialità degli istituti e la valorizzazione dell’attività di trasferimento tecnologico con le imprese.

Una ulteriore novità è la revisione dei criteri per il riconoscimento del carattere scientifico (sia per la revoca che per la conferma) su base quadriennale, differenziando e valorizzando gli Irccs monotematici (per singola materia) e Irccs politematici (per più aree biomediche integrate), introducendo criteri e soglie di valutazione elevati, riferiti all’attività di ricerca e all’attività clinica e assistenziale. Il provvedimento prevede inoltre che sia garantita un’equa distribuzione sul territorio nazionale degli istituti e disciplina le modalità di accesso da parte di pazienti extraregionali alle prestazioni di alta specialità erogate dagli Irccs, secondo principi di appropriatezza e di ottimizzazione dell’offerta assistenziale del Sistema sanitario nazionale.

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