Sclerosi multipla: 133mila persone colpite in Italia. Le donne prime vittime

30 Maggio 2022

È quanto rileva il Barometro presentato da Aism in occasione della Giornata mondiale dedicata alla patologia. La pandemia ha pesato su cure e assistenza: più di un centro su due ha ridotti i servizi  

di NS

Ben 133mila persone colpite da scelorsi multipla in Italia entro la fine del 2022. Con oltre 3.600 nuovi casi (6 nuovi casi all’anno ogni 100mila persone) e una mortalità stimata pari a 0,8 ogni 100mila persone. La prevalenza media per il nostro Paese si stima quindi intorno ai 215 casi per 100mila abitanti nell’Italia continentale, con l’eccezione della Sardegna (qui la stima è di circa 400 casi per 100mila abitanti). Le donne sono colpite in misura superiore agli uomini con un rapporto circa doppio nei casi prevalenti, mentre tra i casi incidenti (nuovi casi anno) si registra in media un rapporto di 3 donne ogni uomo colpito dalla malattia. Sono i dati che emergono dal Barometro della Sclerosi Multipla, presentato da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) alla Camera in occasione della Giornata mondiale dedicata alla patologia.

Il Covid, come emerge dal Barometro, ha inferto indirettamente un colpo durissimo anche a chi soffre di questa malattia neurodegenerativa: oltre un centro per sclerosi multipla su due ha infatti ridotto i servizi durante la pandemia e il 40% sostiene di avere ancora arretrato di prestazioni da smaltire, incluse quelle per l’avvio di terapie. Nel 2021, rileva inoltre il rapporto, il 30% dei pazienti con sclerosi multipla ha perso il posto di lavoro a causa della  patologia e il 53% ha dichiarato di non aver mai svolto il lavoro per cui era qualificato.

Nel corso dell’evento alla Camera, Aism ha presentato inoltre l’Agenda della sclerosi multipla che raccoglie le priorità d’intervento fino al 2025 in ambito di salute, inclusione, ricerca, informazione, frutto del progetto “#1000azionioltrelaSM” durato oltre un anno. Non senza accendere i riflettori sulla rinnovata Carta dei diritti delle persone con Sclerosi multipla e patologie correlate, già sottoscritta da oltre 60 mila persone. A firmarla, oggi alla Camera, anche la ministra per le Disabilità Erika Stefani: “La sclerosi multipla, come molte altre malattie che provocano disabilità – ha detto – è un mondo fatto di persone e famiglie che richiedono maggiori attenzioni, rispetto e cura. Queste richieste non possono essere rispettate se non attraverso l’ascolto da parte delle istituzioni”.

Proprio dal Parlamento arrivano segnali di attenzione alle criticità messe in mostra dal Barometro: “Dobbiamo fare in modo che, dopo l’emergenza Covid, le cure riprendano a pieno ritmo, smaltendo rapidamente l’arretrato di prestazioni e sopperendo alla carenza di organico nei centri specializzati. Allo stesso tempo, però, dobbiamo dare un vero aiuto ai familiari che assistono i malati”, afferma la presidente della commissione Sanità del Senato, Annamaria Parente (Iv). “Il mio impegno – aggiunge – è quello di battermi in Senato per arrivare finalmente all’approvazione della legge sul riconoscimento e il sostegno del cargiver familiare. Una norma attesa da tempo e per la quale mi auguro che il Governo riesca a stanziare più fondi”.

Anche la capogruppo M5S al Senato, Mariolina Castellone e la capogruppo pentastellata in commissione Sanità di Palazzo Madama, Elisa Pirro, hanno sottoscritto la Carta dei diritti elaborata da Aism: “Il valore della ricerca è fondamentale ed è importante mettere in comunicazione ricercatori e pazienti – spiegano le due senatrici -. Il nostro ruolo fondamentale come politici è far diventare l’eccellenza una routine ovunque e nel più breve tempo possibile. La ricerca deve essere finanziata e deve essere potenziato il sistema universitario e stiamo lavorando in questa direzione dal primo giorno di questa legislatura”.

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