Bonus psicologo nella bufera, ma gli esperti difendono la misura

31 Maggio 2022

Alle critiche di Confindustria -“Fa crescere il debito pubblico”- replica David Lazzari, presidente dell’Ordine degli psicologi: “Misura necessaria, non è assistenzialismo”

di NS

“La salute mentale è uno dei grandi temi di questo tempo” aveva scritto lo scorso 27 maggio in un tweet il ministro della Salute Roberto Speranza, annunciando la firma del decreto di attivazione del “bonus psicologico”, finanziato dal Parlamento con 10 milioni di euro. “Un primo passo”, così il ministro ha definito lo strumento che consente, a chi ha un Isee fino a 50mila euro, di richiedere un contributo da utilizzare presso psicologi iscritti all’albo. Ma, a distanza di pochi giorni da quest’annuncio, le polemiche non mancano.

Ieri sono arrivate le critiche dal mondo imprenditoriale. “Siamo partiti dal bonus di 80 euro e abbiamo continuato con decine di bonus più svariati, l’ultimo è il bonus per lo psicologo: è un Paese che ha dei problemi”, aveva detto all’assemblea di Assolombarda il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, sottolineando come il provvedimento faccia lievitare la spesa del welfare e di conseguenza il debito pubblico. Non solo, ma dalle stesse fila del Governo si è levata la voce del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti: “Dobbiamo chiederci perché così tanta gente e così tanti ragazzi vadano dallo psicologo, ma se si pensa, con il bonus, di aver risolto il problema allora no”. Oggi sono gli esperti a replicare, difendendo la bontà e la necessità della misura.

“Eppure Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, attivo prima nel settore farmaceutico e ora in quello delle apparecchiature biomediche, il tema dell’importanza della salute dovrebbe conoscerlo. E neanche posso pensare ad una idea di salute slegata dal disagio e dai disturbi psicologici. Suppongo quindi che voleva fare una tirata polemica sui tanti bonus governativi erogati”, è la riflessione del presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, David Lazzari. “Peccato però – continua – che ci abbia infilato dentro il bonus psicologico che è una misura molto diversa dalle altre. E che prende atto della insufficienza dei servizi pubblici, dell’aumento dei problemi e della impossibilità di tanti di farsi aiutare”.

Già ieri, in realtà, dal mondo della politica erano giunte reazioni alle parole del numero uno degli industriali italiani. Il deputato del Pd, Filippo Sensi, per esempio, non è rimasto zitto e su Twitter ha scritto: “Non entro nel merito del tema bonus di cui possiamo discutere – anche se veniamo da due anni che hanno segnato tutti, pure le imprese – ma attaccare, come ha fatto Bonomi, uno strumento pensato per la salute mentale degli italiani mi pare sbagliato, ingiusto, snob”.

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