Vaiolo delle scimmie, Sileri tranquillizza: niente di paragonabile al Covid

01 Giugno 2022

Il sottosegretario alla Salute ricorda che ci sono appena 20 casi: “Abbracci e strette di mano non contagiano”. Quanto al virus rassicura: “Le restrizioni non torneranno”

di NS

Non c’è di cui preoccuparsi, né sul fronte vaiolo delle scimmie, né su quello di una possibile recrudescenza del Covid nel prossimo autunno. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato a “Un giorno da Pecora” su Rai Radio 1, tranquillizza la popolazione italiana sulla nuova epidemia in corso, peraltro molto limitata, facendo proprio un paragone con la pandemia di Sars-Cov-2 che, al momento, vive una fase di forte calo dei contagi: “Tutti noi – dice – ormai conosciamo tante persone che hanno avuto il Covid, o ce lo siamo presi noi stessi, ma sono certo che a un anno da oggi sarà praticamente impossibile avere un amico, un parente o un conoscente che abbia contratto il vaiolo delle scimmie”.

Come dire che, anche se visti i tempi di incubazione del virus è possibile che nei prossimi giorni emergano altri casi, “la diffusione del vaiolo delle scimmie non è nemmeno paragonabile a quella del Covid. Ad oggi in Italia i casi confermati sono 20, 19 dei quali con una storia di viaggi in aree dove sono state individuate catene di contagio”. Di fatto, dunque, nel nostro Paese il virus non circola autonomamente, ma in ogni caso Sileri ricorda le precauzioni da prendere: “La trasmissione del vaiolo delle scimmie avviene tramite un contatto fisico importante, come quello che avviene durante il rapporto sessuale, ma non solo”.

La puntualizzazione sul fatto che la diffusione di questo virus non sia legata esclusivamente alla sfera sessuale è necessaria per Sileri, soprattutto alla luce del fatto che è stata inizialmente correlata in particolare ai rapporti omosessuali. “Quando l’Oms ha parlato di ‘uomini che fanno sesso con altri uomini’, ha dato una definizione strettamente medica dei primi casi. In realtà dove c’è una persona potenzialmente infetta è l’atto sessuale di per sé che si configura come un contatto potenzialmente pericoloso”. Comunque, possiamo stare moderatamente tranquilli: “Stringersi la mano non è pericoloso se non ci sono lesioni cutanee, un abbraccio tra persone vestite non comporta rischi di contagio”.

E anche sul fronte Covid, secondo Sileri, il future dovrebbe sorridere agli italiani: certo in autunno “ci sarà una recrudescenza del Covid, con Omicron 2 o un’altra variante, ma nessuna chiusura: il tempo delle restrizioni è finito”. Tanto che dal 15 giugno decadrà anche l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici: “Io sono favorevole, dico basta mascherina salvo che non ci siano future recrudescenze, al momento però non è così”. E a scuola? “La mascherina – chiosa il sottosegretario – a scuola ora non serve. E’ un posto sicuro”.  

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