Sanità, dalle Regioni un passo avanti per il rinnovo del contratto

06 Giugno 2022

Con l’approvazione dell’atto di indirizzo integrativo si accelera verso la chiusura del negoziato: le risorse individuate ammontano a 241,6 milioni

di NS

Via libera, dal Comitato di settore Regioni-Sanità, all’atto di indirizzo integrativo necessario per la chiusura del negoziato relativo al rinnovo del contratto – triennio 2019-2021 – per il personale del comparto della sanità. Nel complesso, le risorse individuate ammontano complessivamente a 241,6 milioni, di cui 63 milioni per l’indennità del personale assegnato ai servizi di pronto soccorso, poco più di 51 milioni per il trattamento accessorio e a poco più di 127,5 milioni per il nuovo ordinamento professionale.

L’approvazione dell’Atto di indirizzo integrativo si è resa necessaria per tenere conto delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2022, che ha previsto lo stanziamento di ulteriori risorse per la definizione dell’ordinamento professionale e dell’integrazione del salario accessorio. “E’ un riconoscimento dovuto – ha sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga – per una categoria che ha fatto e sta facendo molto per il servizio sanitario nazionale“.

Secondo Fedriga, l’ok all’atto di indirizzo integrativo è “davvero un passaggio atteso e molto importante, frutto anche del confronto e della collaborazione con il ministero dell’Economia e delle Finanze e con il ministero della Salute  che hanno portato a definire le opportune e necessarie coperture economiche”. “Ora – chiude Davide Caparini, assessore al Bilancio della Regione Lombardia e presidente del Comitato di settore Regioni–Sanità – la strada è spianata affinché si arrivi in tempi rapidi alla chiusura del negoziato con le organizzazioni sindacali e alla firma del rinnovo contrattuale, auspicabilmente già prima della pausa estiva”.

Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram