Se il cambiamento climatico colpisce anche la salute mentale

06 Giugno 2022

Lo mette in luce un documento dell’Oms. L’aumento della temperatura genera stress, ansia e nei casi più gravi anche comportamenti suicidi

di NS

“Il cambiamento climatico pone seri rischi per la salute e il benessere mentale“: è quanto mette in luce un documento stilato dell’Organizzazione mondiale della sanità, lanciato in occasione della conferenza di Stoccolma+50, che ha celebrato il 2-3 giugno il cinquantesimo anniversario della Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente. Di conseguenza, l’Oms esorta i Paesi a includere il supporto per la salute mentale nella loro risposta alla crisi climatica, citando esempi in cui alcuni Paesi pionieri lo hanno fatto in modo efficace.

I risultati da cui prende le mosse l’iniziativa dell’Organizzazione concordano con un recente rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), pubblicato nel febbraio di quest’anno, che ha rivelato come il rapido aumento del cambiamento climatico rappresenti una minaccia crescente per la salute mentale e il benessere psicosociale, dallo stress emotivo all’ansia, dalla depressione fino al comportamento suicida nei casi più estremi.

“Gli impatti dei cambiamenti climatici fanno sempre più parte della nostra vita quotidiana e c’è pochissimo supporto dedicato alla salute mentale disponibile per le persone e le comunità che si occupano di rischi legati al clima e rischi a lungo termine”, ha affermato Maria Neira, direttore del Dipartimento di Ambiente, Cambiamenti climatici e Salute presso l’Organizzazione mondiale della sanità. Gli impatti sulla salute mentale dei cambiamenti climatici sono distribuiti in modo diseguale, con alcuni gruppi colpiti in modo sproporzionato a seconda di alcuni fattori quali lo stato socioeconomico, il sesso e l’età. Tuttavia è chiaro che il cambiamento climatico stia già portando “enormi oneri per la salute mentale a livello globale“, ribadisce l’Oms. L’Organizzazione cita un’indagine del 2021 su 95 Paesi per sottolineare che solo 9 hanno finora incluso la salute mentale e il supporto psicosociale nei loro piani nazionali per la salute e il cambiamento climatico.

“L’impatto del cambiamento climatico sta aggravando la situazione già estremamente difficile per i servizi di salute mentale a livello globale. Ci sono quasi 1 miliardo di persone che vivono con problemi di salute mentale, ma nei Paesi a basso e medio reddito 3 su 4 non hanno accesso ai servizi necessari”, afferma Dévora Kestel, direttore del Dipartimento di Salute mentale e Abuso di Sostanze dell’Oms. Per poi concludere: “Accrescendo la salute mentale e il supporto psicosociale nell’ambito della riduzione del rischio di catastrofi e dell’azione per il clima, i Paesi possono fare di più per aiutare a proteggere le persone più a rischio“.

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