Pnrr, dai diabetologi italiani un piano per un nuovo modello assistenziale

07 Giugno 2022

Amd e Sid sottopongono le loro proposte al ministero della Salute. Secondo le due sigle la malattia è un “banco di prova” per il Ssn nella gestione di tutte le cronicità

di NS

Un nuovo modello di gestione del diabete, da realizzare con le risorse stanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), all’interno del quale la medicina del territorio e le malattie croniche e non trasmissibili rappresentano uno dei focus fondamentali. È la proposta elaborata – sotto forma di position paper – dall’Associazione medici diabetologi (Amd) e dalla Società italiana di diabetologia (Sid),  che i rispettivi presidenti Graziano Di Cianni e Agostino Consoli hanno sottoposto all’attenzione di Antonio Gaudioso, capo della segreteria tecnica del ministro della Salute. “Lo stesso position paper, apprezzato dalla segreteria tecnica del ministro della Salute – secondo quanto si legge in una nota – è stato sottoposto da Amd e Sid anche alle Commissioni XII di Camera e Senato e alla Conferenza delle Regioni, ed è in fase di discussione con le diverse Istituzioni”.

A sentire Di Cianni, dall’incontro “è emerso il forte interesse del ministero della Salute per la concreta implementazione di un nuovo ed efficiente modello di gestione delle cronicità, grazie alle risorse del Pnrr. Cronicità – aggiunge il presidente Amd – delle quali il diabete, per prevalenza, comorbilità e complicanze, rappresenta l’esempio paradigmatico”. Il numero uno dell’Associazione medici diabetologici ha espresso soddisfazione per aver “constatato la profonda condivisione, da parte del Ministero, dei punti chiave del position paper Amd-Sid“. Punti sui quali, continua, è “necessario incardinare una nuova gestione del diabete: ottimizzazione della rete diabetologica con un coinvolgimento crescente della medicina generale, con la valorizzazione di team diabetologici sempre più ampi e multiprofessionali, con l’integrazione delle strutture sanitarie e l’implementazione di una compiuta telemedicina, per una vera assistenza di prossimità che avvicini la cura il più vicino possibile alla persona con diabete”.

Secondo Agostino Consoli, presidente Sid, “la gestione della complessità del diabete attraverso uno schema cucito sui veri bisogni dei pazienti, ma anche sulle modalità operative dei professionisti coinvolti, rappresenta un ottimo punto di partenza per ottenere una riorganizzazione degli attuali modelli di presa in carico, che tenga conto delle criticità e dei bisogni reali”. L’implementazione della proposta Amd-Sid, disegnata a partire dalle disposizioni previste dalla Missione 6 “Salute” del Pnrr, costituisce un “banco di prova importante – sottolinea Consoli – sia per misurarci come professionisti con una nuova sfida, oggi essenziale per il rinnovamento del nostro Servizio sanitario nazionale, ma anche per valutare la validità degli indirizzi del Pnrr nell’efficientare gli attuali modelli di gestione delle cronicità”. “Anche da questo punto di vista – conclude – il diabete può rappresentare un paradigma fondamentale, in funzione di ‘banco di prova’ per le strategie future del Ssn nell’affrontare tutte le cronicità“.

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