Covid, la denuncia di Senior Italia FederAnziani: “La mattanza non arretra”

10 Giugno 2022

L’organizzazione evidenzia che “non c’è stata una sostanziale riduzione dei decessi, nonostante le vaccinazioni” e chiede un cambio di rotta “per proteggere i più fragili”

di NS

Il Covid continua a mietere vittime. E le persone anziane sono quelle più colpite. Un’analisi del centro studi Senior Italia FederAnziani arriva alla conclusione che “non c’è stata una evidente e sostanziale riduzione dei decessi nonostante le massicce campagne di vaccinazione che hanno superato la quota di 39 milioni di persone vaccinate in Italia con almeno tre dosi”. A dichiararlo è il presidente Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina. Nel dettaglio, sono stati presi in considerazione i dati ufficiali sui decessi per Covid degli anni 2020, 2021, 2022, con particolare riferimento agli ultimi due. “La mattanza del Covid non accenna a diminuire”, prosegue Messina, evidenziando che in base ai dati gennaio-maggio 2022 i decessi sono stati 29.465, rispetto al totale decessi di tutto il 2021 pari a 63.229.

Numeri alla mano, Senior Italia FederAnziani si pone una domanda: “Come mai la mattanza non dà cenni di cedimento? Sono numeri che ci lasciano basiti di fronte a uno scenario in cui, analizzando i dati  per fasce d’età, emerge che anche nell’ultimo anno la percentuale dei decessi è nella fascia 60-69 anni del 10,2%, in quella 70-79 del 24,7%, in quella 80-89 del 40,2%, in quella degli over 90 del 20%, per un totale del 95,03% dei decessi fra gli over 60“.

A fronte di questi dati, quindi, l’associazione chiede al ministero della Salute, al direttore dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale e alle Regioni di “prendere seriamente in considerazione” quanto evidenziato e di “valutare tutte le eventuali modifiche necessarie nella gestione della pandemia resasi ormai endemica“. Secondo Senior Italia FederAnziani, inoltre, “è importante che si prenda coscienza che esistono, così come indicato dall’Aifa, anche i quasi 150mila pazienti cittadini residenti in Italia che per le loro patologie onco-ematologiche, di artrite reumatoide,  o per aver subito trapianti d’organo, a causa dei farmaci immunosoppressori che assumono giornalmente, non potranno mai essere protetti da nessun vaccino”.

Per tutte queste persone, sottolinea l’organizzazione, “l’unica possibilità di avere un’ottima copertura sono i farmaci di profilassi anti Covid, che giacciono nei frigoriferi delle farmacie ospedaliere. Come organizzazione – conclude Senior Italia FederAnziani -,chiediamo ai decisori di prenderne consapevolezza e valutare le modifiche necessarie nella lotta a questa pandemia per proteggere tutti e ancora di più i più fragili”.

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