Medici e infermieri: un “patto di diamante” per l’assistenza

10 Giugno 2022

Per la prima volta riuniti i Comitati centrali di Fnomceo e Fnopi: “Ai cittadini vanno garantite le competenze delle due professioni”

di NS

Un “patto di diamante” tra la Federazione degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) e la Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), che, insieme, rappresentano quasi un milione di professionisti. È quello siglato oggi a Roma, nella prima riunione ufficiale dei due Comitati centrali. Per la prima volta – spiega una nota congiunta – è stato avviato dalle due federazioni un percorso che “non consenta più a nessuno di dividere e strumentalizzare medici e infermieri, che da sempre lavorano insieme e sui quali la pandemia ha semplicemente acceso i riflettori”.

Medici e infermieri  si pongono quindi quali “interlocutori privilegiati della politica, per garantire ai cittadini tutte le competenze peculiari e sinergiche delle due professioni”. L’incontro, fanno sapere i promotori, si ripeterà periodicamente mentre gruppi tematici realizzati ad hoc tratteranno gli argomenti in cima all’agenda. Tra questi, le Case di Comunità, che – sostengono le due organizzazioni – devono essere “diffuse”, intese come luoghi di incontro e di confronto per organizzare l’assistenza in modo capillare sul territorio ed entrare al domicilio del cittadino. “Su un livello più ampio – rilevano poi Fnomceo e Fnopi – il Piano nazionale di ripresa e resilienza deve integrarsi con il Piano nazionale cronicità, per dare risposte di salute e prossimità agli oltre 22 milioni di pazienti cronici in Italia”. Come? “Creando reti sovraregionali e interprofessionali di assistenza” è la risposta delle due federazioni.  

Al centro del dibattito, anche la carenza di personale: “Colmarla dà dignità al lavoro e migliora l’assistenza”, affermano ancora Fnomceo e Fnopi, per poi mettere in rilievo il tema della formazione, “per la quale è necessario trovare punti di vista integrati e condivisi”. Da medici e infermieri emerge inoltre la richiesta di “una vera sicurezza sul lavoro e di una retribuzione adeguata ai livelli europei“. Infine, “ma non ultima per importanza”, la deontologia, che deve essere il presupposto per un “nuovo patto medico-infermiere-paziente“.

“Dalla giornata di oggi – afferma Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi – scaturisce una sinergia molto importante e abbiamo ufficializzato un cammino che c’è da sempre ma che ora assume un ruolo incisivo nelle scelte dell’organizzazione e della gestione clinica della salute dei cittadini”. “La prima necessità è dare assistenza ai cittadini e al Servizio sanitario nazionale – aggiunge Filippo Anelli, presidente Fnomceo – e annullare le disuguaglianze, fissando e raggiungendo obiettivi di salute condivisi. Senza medici e infermieri la sanità non ci può essere: insieme dobbiamo recuperare il senso vero della cura e dell’assistenza nello spirito della Legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale”.

Per approfondire:
Il presidente Fnomceo Anelli (video)
La presidente Fnopi Mangiacavalli (video)
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