“Dati allarmanti sull’emergenza sangue”. L’appello a donare della Croce rossa italiana

13 Giugno 2022

In vista della Giornata mondiale del donatore, l’allarme del presidente Rocca: “In estate la situazione è ancora più complicata, chiediamo uno sforzo soprattutto ai giovani”

di NS

La Croce rossa italiana, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue che ricorre il 14 giugno, rivolge un appello a tutti, ma in particolare ai giovani, per la donazione. “Quest’anno registriamo una particolare carenza di sangue – sottolinea Francesco Rocca, presidente della Cri – come strascico della pandemia. In estate, poi, la situazione si fa ancora più delicata. In particolare, chiediamo uno sforzo ai giovani, che sono motore del cambiamento e il cui esempio può essere contagioso tra i coetanei”. La Croce rossa ricorda che i dati nazionali rilevano un’età media dei donatori in aumento, mentre scarseggiano i donatori tra i 18 e i 30 anni. “Una tendenza da invertire – afferma Rocca – perché se vogliamo aumentare la quantità di donazioni è fondamentale attrarre i giovani con campagne di sensibilizzazione mirate e far crescere la cultura della donazione anche attraverso i canali di comunicazione più utilizzati dai giovani. Ringrazio, in tal senso i nostri ‘ambassador’ di quest’anno, due atleti della Federazione nazionale pugilistica”.

Una sinergia, quella tra Cri e Fpi, nata dal protocollo d’intesa siglato ad aprile: “Donare il sangue è garanzia di vita e di salute per tutti, compresi gli sportivi. Sono sicuro che l’esempio di due grandi campioni come Emanuele Blandamura e Alessia Mesiano, che ringrazio per l’impegno e la generosità, verrà seguito da molti giovani” sostiene il presidente Fpi Flavio D’Ambrosi.

In questo periodo estivo, Paolo Monorchio, referente nazionale Donazione Sangue e Organi della Cri, invita a recarsi nei centri della Croce rossa per donare il sangue prima di partire per le vacanze:  “Un gesto sicuro, facile e attraverso il quale si salvano vite. Il Centro Nazionale Sangue registra un rallentamento delle donazioni e, quest’estate, anche le regioni virtuose che coprivano i fabbisogni di altre regioni sembrano essere in affanno. L’attività di sensibilizzazione alla cultura della donazione è importantissima ed è per questo che stiamo mettendo in campo interventi mirati e un’azione di networking con le associazioni universitarie”.

Il dato positivo da mettere in luce, invece, è che per quanto riguarda le raccolte di sangue effettuate dalla Cri “abbiamo registrato un aumento delle sacche raccolte (+45% nel 2021 rispetto al 2020), ma siamo lontani dal coprire tutto il territorio nazionale in modo omogeneo. Questo sviluppo – aggiunge Monorchio – ci conforta dal momento che vediamo il coinvolgimento di circa 120 comitati territoriali e per questo vanno ringraziati non solo tutti i volontari impegnati nelle attività di raccolta, ma anche tutti i donatori storici e quelli che si sono aggiunti negli ultimi anni”.

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