14 Gennaio 2026

Trapianti, Italia autosufficiente sui tessuti cutanei

Dopo la tragedia di Crans-Montana il ministro Schillaci in Aula alla Camera: "Il nostro Ssn ha risposto bene, abbiamo un sistema solido". E sottolinea l'importanza della cultura della donazione: "Centrale il consenso espresso in vita dai cittadini, Rafforzeremo le campagne di sensibilizzazione"

Di NS
Trapianti, Italia autosufficiente sui tessuti cutanei

“Il Servizio sanitario nazionale ha risposto. E ha risposto bene. I pazienti con ustioni molto estese sono stati accolti presso strutture ospedaliere di alta specializzazione – in particolare l'Ospedale Niguarda di Milano– che hanno garantito percorsi assistenziali complessi, multidisciplinari, ad alta intensità di cura”. E poi ancora: ”Ma c'è un dato che voglio sottolineare, perché dice molto sulla solidità del nostro sistema trapianti. A differenza di altre nazioni europee coinvolte nell'emergenza, l'Italia non ha dovuto importare tessuto cutaneo dall'estero. Non ne abbiamo avuto bisogno. Perché la Rete nazionale delle Banche della cute ha garantito l'autosufficienza”. Dopo la tragedia di Crans-Montana in Svizzera, il ministro della Salute Orazio Schillaci è intervenuto oggi alla Camera durante il question time.

Proprio sull’emergenza di Crans Montana, il ministro ha fornito diversi dati, spiegando che “la Banca della cute dell'Ospedale Niguarda ha distribuito oltre 19.700 centimetri quadrati di tessuto. Oggi risultano disponibili presso la stessa banca circa 37.000 centimetri quadrati e sono in programmazione ulteriori recuperi”. Alla luce della risposta del Ssn, Schillaci ha parlato di “un sistema che funziona. Un sistema coordinato dal Centro nazionale trapianti, che opera attraverso la Rete nazionale, che garantisce donazione, prelievo, conservazione e utilizzo di organi e tessuti”, rimarcando anche l’ importanza della donazione: “Questo sistema si regge su un presupposto fondamentale: la disponibilità di organi e tessuti dipende dal consenso espresso in vita dai cittadini. È un atto di responsabilità civile. È un gesto di solidarietà verso l'intera collettività. Per questo - ha concluso - come Ministero rafforzeremo le iniziative di sensibilizzazione con Campagne di comunicazione, formazione degli operatori, potenziamento dei centri trapianto".

 

 

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