29 Gennaio 2026

Priorità a personale e liste d'attesa: sono 136,5 i miliardi destinati al Ssn

Il Cipess dà il via libera al riparto tra Regioni e Province autonome del Fondo 2025. All'aumento dell'indennità di specificità infermieristica vanno 370 milioni. Con i criteri aggiornati maggiori finanziamenti al Mezzogiorno. I dettagli

Di NS
Priorità a personale e liste d'attesa: sono 136,5 i miliardi destinati al Ssn

Dall’indennità di esclusività per la dirigenza medica a quella di specificità infermieristica. Senza tralasciare un contributo per snellire le liste d’attesa. Il Cipess- comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ha approvato il riparto tra Regioni e Province autonome delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale per l’anno 2025. Le nuove risorse sono nell’ordine di “oltre 136,5 miliardi di euro”, come ha sottolineato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. “Il 2025 conferma il significativo aumento delle risorse per il Servizio sanitario nazionale avviato dal Governo Meloni, con un finanziamento complessivo di oltre 136,5 miliardi di euro. Lo scorso anno avevamo parlato dell’incremento più alto di sempre, ma in effetti con la Legge di Bilancio 2026 ci siamo ulteriormente superati perché arriveremo a 143 miliardi di euro”, ha evidenziato il membro di governo.

LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE
Una parte rilevante delle risorse del Fsn 2025 è destinata alla valorizzazione del personale sanitario. Nel dettaglio, si tratta di: 500 milioni di euro per l’incremento dell’indennità di esclusività della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria; 370 milioni di euro per l’aumento dell’indennità di specificità infermieristica; 340 milioni di euro per l’indennità di pronto soccorso per la dirigenza medica e per il personale del comparto sanità; 50 milioni di euro per finanziare l’indennità di specificità medico-veterinaria e oltre 423 milioni di euro per l’aumento delle tariffe orarie delle prestazioni aggiuntive per il recupero delle liste d’attesa.

I CRITERI AGGIORNATI
Per il terzo anno consecutivo vengono applicati i nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, approvati nel dicembre 2022 in seguito all’intesa con le Regioni, che ne chiedevano la revisione dal 2015.
“I criteri aggiornati - ha spiegato Gemmato - prevedono una redistribuzione delle risorse sulla base del tasso di mortalità sotto i 75 anni e del cosiddetto coefficiente di deprivazione, che considera l’incidenza della povertà relativa individuale, i livelli di bassa scolarizzazione e il tasso di disoccupazione. Nel 2025 questi parametri determinano un aumento complessivo di risorse verso il Mezzogiorno di circa 229 milioni di euro, per un totale di 680 milioni nel triennio 2023-2025”.

FONDI ALLA FARMAICA DEI SERVIZI
il Cipess ha inoltre deliberato la ripartizione dei 25,3 milioni di euro destinati alla proroga della sperimentazione della farmacia dei servizi, che la Legge di Bilancio 2026 ha reso strutturale con un finanziamento annuo di 50 milioni di euro.

 

 

Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram