02 Febbraio 2026

Virus Nipah, il ministero: "Rischio molto basso per l'Italia"

Si tratta di un patogeno zoonotico che viene trasmesso da animali a persone, ma raramente tra esseri umani. Dopo i due operatori sanitari indiani contagiati, il dicastero della Salute rassicura: "Monitoraggio costante"

Di NS
Foto di Akito
Foto di Akito

Un altro virus entra adesso negli orizzonti di vita degli italiani, per quanto in modo non preoccupante, almeno al momento. Chiamato Nipah, è un raro patogeno zoonotico che può essere trasmesso alle persone da animali selvatici e domestici e con basso rischio di contagio da persona a persona. Casi di infezione sono stati riscontrati per la prima volta nel 1998 e da allora sono stati segnalati in Bangladesh, India, Malesia, Filippine e Singapore.

Adesso interviene il ministero della Salute: “In relazione ai due casi di virus Nipah confermati in due operatori sanitari nello stato indiano del Bengala Occidentale, si è riunita questa mattina” al dicastero “la rete deputata all’analisi della situazione epidemiologica, convocata dal Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie, e di cui fanno parte gli uffici competenti del ministero, dell’Istituto superiore di sanità, dell’Istituto nazionale malattie infettive ‘Lazzaro Spallanzani’, esperti e rappresentanti delle Regioni”.

Le autorità sanitarie internazionali, dice Lungotevere Ripa, sulla base delle informazioni attuali, valutano il rischio per la salute pubblica posto dal virus Nipah come basso a livello globale, poiché non è stata confermata alcuna diffusione dei casi al di fuori dall’India, e come molto basso a livello europeo. “La rete riunita oggi ha valutato come molto basso il rischio di trasmissione in Italia, in linea con le valutazioni a livello internazionale, e in linea con gli altri Paesi non sono previste né necessarie restrizioni ai viaggi - dichiara Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione –. Il ministero della Salute garantisce il costante monitoraggio della situazione epidemiologica, con un’attenta valutazione del rischio, e provvederà a informare tempestivamente qualora emergano variazioni del quadro epidemiologico”.

 

 

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