Salute mentale, disturbi neuropsichiatrici per 1 minore su 5
Sinpia: "Bene che nel Piano nazionale trovi spazio il neurosviluppo e che venga ribadita la necessità di investire sulla diagnosi precoce". Ma servono azioni concrete: "I servizi per infanzia e adolescenza sono ancora troppo disomogenei sul territorio nazionale"
In Italia un minore su cinque è affetto da un disturbo neuropsichiatrico. Vale a dire “circa 2 milioni di bambini e ragazzi”, come evidenzia la presidente della Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Elisa Fazzi. Proprio la Sinpia ha accolto con soddisfazione la rilevanza data ai disturbi del neurosviluppo nel Piano azione nazionale per la salute mentale (Pansm) 2025-2030, approvato il 29 dicembre 2025 dalla Conferenza unificata Stato Regioni a distanza di 12 anni dal precedente. Con il merito, sottolineano da Sinpia, di accendere i riflettori sulla salute mentale e di attribuire in modo mirato risorse nella legge finanziaria 2025.
Sinpia fa particolare riferimento al capitolo 2, dedicato ai disturbi del neurosviluppo, alla salute mentale in infanzia e adolescenza e al delicato passaggio verso i servizi dell’età adulta. "È un segnale importante – dichiara Fazzi– che finalmente nel Piano venga riconosciuta la centralità del neurosviluppo e venga ribadita la necessità di investire sulla diagnosi precoce dei disturbi del neurosviluppo, che negli ultimi 10 anni sono aumentati in maniera significativa, con un’importante accelerazione in epoca post pandemica. Nel nostro Paese 1 minore su 5 è affetto da un disturbo neuropsichiatrico, parliamo di circa 2 milioni di bambini e ragazzi”.
CONTINUITÀ DI CURA E PRESA IN CARICO DA GARANTIRE
Per la Sinpia, questo approccio rappresenta un passaggio culturale decisivo: identificare precocemente i segnali di rischio, diagnosticare tempestivamente i disturbi del neurosviluppo e intervenire in modo appropriato può contribuire a modificare positivamente le traiettorie evolutive, riducendo la probabilità che i disturbi dell’età evolutiva si trasformino, in età adulta, in disturbi psichiatrici più complessi e invalidanti. E cruciale è l’obiettivo, presente nel Pansm, di una effettiva applicazione in tutte le Regioni di quanto previsto dalle Linee di indirizzo sui disturbi neuropsichiatrici in infanzia e adolescenza del 2019.
Un ulteriore elemento di grande rilievo evidenziato nel Capitolo 2 del Pansm riguarda la necessità di garantire una reale continuità di cura e presa in carico nella delicata fase di transizione tra adolescenza ed età adulta, in particolare per gli adolescenti con quadri psicopatologici complessi, con attenzione sia al livello organizzativo che a quello clinico. Il coinvolgimento attivo di utenti e famiglie è fondamentale, con adeguata preparazione alle modalità di passaggio tra servizi, così come la formazione condivisa e il dialogo continuo tra i professionisti dei servizi per l’età evolutiva e quelli per adulti, come già si evince, rimarcano i neuropsichiatri, anche dal documento Sinpia su 'La continuità delle cure nei disturbi del neurosviluppo'.
LO SCOGLIO DEI SERVIZI DISOMOGENEI SUL TERRITORIO
Il passaggio dalla adolescenza alla età adulta è un periodo cruciale del ciclo di vita nel quale è fondamentale che i ragazzi e le loro famiglie possano contare su un sistema capace non solo di accompagnare chi è già seguito dai servizi, ma anche di offrire un accesso tempestivo alle cure a chi inizia a manifestare disturbi neuropsichici proprio durante il passaggio alla maggiore età, sviluppando percorsi di cura personalizzati e flessibili con possibilità di passaggio prima o dopo i 18 anni in base ai bisogni individuali. "Ora però – sottolinea Stefania Millepiedi, vicepresidente Sinpia- è essenziale che ai principi e agli obiettivi del Piano seguano azioni concrete, capaci di incidere realmente sulla qualità e sull’equità dell’assistenza. I servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, infatti, sono ancora troppo spesso disomogenei nelle diverse Regioni, con criticità territoriali, carenze di risorse e un carico crescente di bisogni clinici”.
LA CENTRALITÀ DI UNA FORMAZIONE ADEGUATA
Infine, la Sinpia accoglie con favore anche l’attenzione posta alla formazione in ambito neuropsichiatrico infantile ed adolescenziale, un bisogno oggi particolarmente urgente per sostenere i servizi e rispondere in modo adeguato alla domanda crescente di diagnosi e presa in carico.
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