04 Febbraio 2026

Tumori: sono oltre 9mila i farmaci in fase di sviluppo

Cattani (Farmindustria): "La lotta al cancro sta vivendo uno straordinario progresso scientifico. Lavoriamo perché l'innovazione arrivi velocemente ai pazienti"

Di admin
Tumori: sono oltre 9mila i farmaci in fase di sviluppo

Nel 2025 l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha approvato 14 nuovi farmaci oncologici. Lo stesso numero è stato autorizzato dalla Food and drug administration (Fda) negli Stati Uniti. Su scala mondiale, invece, il 2024 ha contato complessivamente 9.476 prodotti in ricerca e sviluppo per patologie oncologiche, circa il 40% del totale. A mettere in fila i numeri nella Giornata mondiale del cancro è stato il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, che ha evidenziato: “La lotta contro il cancro sta vivendo una fase di straordinario progresso scientifico. Ma l’innovazione ha valore solo se arriva ai pazienti velocemente e senza creare cittadini di serie A e di serie B. Il nostro impegno è quello di lavorare in collaborazione con le Istituzioni, nazionali e regionali, e il Ssn affinché chi ne ha bisogno possa beneficiare delle nuove cure il prima possibile, a prescindere da dove risiede”. 

A commento dei dati, ha poi sottolineato: “Questi progressi rappresentano una speranza concreta per milioni di persone. Ma non possiamo ignorare il tema dell’accesso: in Europa, e anche in Italia, i tempi tra l’approvazione dei farmaci e la loro reale disponibilità per i pazienti restano troppo lunghi, con differenze significative tra Paesi e territori: è necessaria una media di circa 14 mesi per completare l’iter negoziale dall’approvazione Ema (fonte WAIT indicator). Il diritto alla salute passa anche dalla capacità dei sistemi sanitari di garantire un accesso equo e tempestivo all’innovazione”.
 
Farmindustria ha quindi ribadito la necessità di politiche che favoriscano l’innovazione farmaceutica anche alla luce del contesto geopolitico che vede gli Stati Uniti protagonisti di una forte spinta ad attrarre investimenti e innovazione attraverso la politica della Most favored nation (Mfn). “Investire in ricerca oncologica – ha concluso Cattani - significa investire in vita, salute, lavoro qualificato, competitività del Paese. Ma soprattutto significa dare risposte concrete ai pazienti e alle loro famiglie. Attraverso il dialogo continuo con istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti puntiamo a perseguire un obiettivo possibile: far sì che l’innovazione non resti nei laboratori, ma arrivi ai cittadini senza ritardi”.

 

 

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