17 Febbraio 2026

Mileproroghe: libera professione per gli infermieri del Ssn per altri due anni

Arrivato il via libera in Commissione anche al trattenimento in servizio dei medici fino a 72 anni. Le posizioni di Fnopi e Fnomceo

Di NS
Mileproroghe: libera professione per gli infermieri del Ssn per altri due anni

Va avanti l’esame nelle commissioni congiunte Bilancio e Affari sociali del decreto Milleproroghe, atteso in Aula alla Camera venerdì. Tra le modifiche approvate dai commissari anche alcune che riguardano da vicino medici e infermieri e che vanno lette anche nell'ottica di voler in qualche modo far fronte al sempre più grave problema della carezna di personale. Oltre all’emendamento che estende alla fine del 2026 la possibilità per i dirigenti medici e sanitari di restare in servizio fino al compimento del 72esimo anno d’età, i deputati hanno approvato anche la modifica che estende fino al 31 dicembre 2027 il termine entro il quale gli operatori delle professioni sanitarie possono svolgere attività aggiuntive o libero-professionali fuori dall’orario di servizio. Una deroga ai vincoli di incompatibilità per fronteggiare le carenze di personale e aumentare l’offerta assistenziale.

Se la proposta sull’età della pensione non ha scaldato i cuori della Fnomceo, quella sulla deroga al regime di incompatibilità invece ha incassato il plauso della Fnopi. Del resto fin da subito il presidente Fnomceo, Filippo Anelli, aveva chiarito che il mantenimento in servizio fino a 72 anni non poteva rappresentare “una soluzione alla carenza di personale” e che invece “la soluzione vera è quella di rendere attrattivo il sistema, investendo sui giovani e sui professionisti per migliorare le loro condizioni di lavoro e valorizzare il loro ruolo”. Di “misura di buon senso” e di “un segnale di attenzione fondamentale per la tenuta del sistema" parla invece oggi la Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche, dopo il disco verde ricevuto dall’emndamento Loizzo che “estende fino al 31 dicembre 2027 la facoltà per gli infermieri dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale di prestare attività professionale fuori dall'orario di servizio, derogando alle norme sull'incompatibilità”. 
"Consente, infatti – prosegue Fnopi - di valorizzare l’autonomia professionale e fornisce uno strumento prezioso per l'abbattimento delle liste d'attesa e il potenziamento dell'assistenza territoriale, rispondendo concretamente alla carenza di organico che affligge le strutture pubbliche”. Anche se “l’obiettivo prioritario - conclude la Federazione - resta trasformare queste deroghe in riforme strutturali, a partire dall'abolizione definitiva del vincolo di esclusività, per garantire stabilità al Ssn e piena valorizzazione del ruolo infermieristico".

 

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