26 Febbraio 2026

Congedo paritario, "La bocciatura della legge è un'occasione persa"

La delusione della presidente Fnopo Vaccari per La battutta d'arresto subita dal provvedimento alla Camera: "Comprediamo le preoccupazioni sulla sostenibilità finanziaria, ma rinunciare a una misura che può incidere su denatalità e parità di genere è un errore di prospettiva"

Di NS
Foto di Emma
Foto di Emma

C’è delusione dalle parti della Fnopo dopo la bocciatura della proposta di legge promossa dalle opposizioni per l’istituzione del congedo parentale paritario. La battuta d’arresto è arrivata in Aula alla Camera il 24 febbraio scorso, dopo i rilievi espressi dalla Ragioneria generale dello Stato sulle coperture economiche del provvedimento. L’obiettivo della legge era appunto quello di superare la distinzione tra congedo di maternità e paternità   a favore di un congedo (unificato) di 5 mesi per ciascun genitore e conseguente retribuzione  al 100% dello stipendio. Nulla di fatto, quindi. Di qui la reazione della presidente Fnopo, Silvia Vaccaro: “La notizia della bocciatura della proposta di legge sul congedo parentale paritario ci lascia delusi, ma determinati a continuare il nostro impegno. La Fnopo è a favore del congedo paritario perché da sempre schierata nella lotta contro la denatalità e convinta che la condivisione dei tempi di cura tra madri e padri sia una leva essenziale di equità di genere e di sostegno alle famiglie”. 

“Comprendiamo che le preoccupazioni sulla sostenibilità finanziaria siano legittime, ma riteniamo che rinunciare a una misura che potrebbe favorire la parità di genere, il riequilibrio dei carichi familiari e intervenire sulla denatalità sia un errore di prospettiva – ha aggiunto  Vaccari -. Le condizioni di vita delle famiglie italiane richiedono risposte coraggiose e orientate all’equità, non rinunce tecniche, specialmente quando si tratta di politiche che possono accompagnare la genitorialità, sostenere la partecipazione femminile al lavoro e incentivare scelte di famiglia consapevoli”. 

 

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