26 Febbraio 2026

Contratti sanità, dalle Regioni l'ok agli atti di indirizzo per i rinnovi 2025-2027

Tutto pronto per l'avvio della negoziazione sia per il personale che per i dirigenti. Alparone (Comitato di settore): "L'obiettivo è rendere queste professioni più attrattive". Per il comparto attenzione alta sull'emergenza infermieristica

Di NS
Foto di Scott Graham
Foto di Scott Graham

Tutto pronto per l’avvio della contrattazione 2025-2027 del comparto e dell’area della sanità. Le Regioni, riunite oggi in sede di Comitato di Settore Regioni-Sanità, hanno infatti approvato i due atti di indirizzo propedeutici ai rinnovi contrattuali per oltre 590mila professionalità che operano negli enti del Sistema sanitario nazionale e per 138 mila dirigenti medici sanitari. 
Entrambi gli atti arrivano in tempi rapidi, grazie a un lavoro di approfondimento iniziato con l’approvazione in Conferenza delle Regioni del documento strategico per il rilancio del personale del servizio sanitario nazionale del 17 aprile 2025, e proseguito pochi giorni fa, il 5 febbraio scorso, con la nota contenente le proposte prioritarie per le Regioni in tema di personale. 

RINNOVI NEL RISPETTO DEI TEMPI
“Per la prima volta i rinnovi contrattuali saranno allineati temporalmente – rileva Marco Alparone, Presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità – e ciò va considerato in sé un primo, importante risultato. Una contrattazione migliorativa è tale non solo per le misure che è capace di introdurre, ma anche se è tempestiva. Agire insieme per la dirigenza e per le altre professioni consente di avanzare in parallelo sulle tematiche comuni, con una migliore integrazione tra i due ordinamenti. Ci avviamo ora verso una nuova stagione di negoziazione che affonda le basi in due atti di indirizzo coerenti e sensibili alle specificità del settore della salute pubblica”. 

PRIORITÀ DELLA NUOVA TORNATA CONTRATTUALE
“Abbiamo ben fisso in mente l’obiettivo di rendere queste professioni più attrattive - chiarisce Alparone -. Perciò, abbiamo considerato centrale sia il lato retributivo sia il sistema di welfare e di incentivazione. Bisogna valorizzare al meglio gli stanziamenti previsti per i rinnovi del triennio 2025-2027 dalla scorsa Legge di Bilancio, che ha sancito un incremento complessivo del 5,4% del monte salari 2023, e sfruttare al meglio le ulteriori risorse dedicate a specifiche indennità”. 
Nel quadro delle risorse disponibili, entrambi gli atti di indirizzo individuano le priorità strategiche e le materie da demandare alla contrattazione nazionale, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro e al benessere organizzativo, all’attuazione del sistema degli incarichi, e al contributo del personale al processo di innovazione e digitalizzazione del Ssn.
Per il comparto, è sottolineato il tema dell’emergenza infermieristica e della valorizzazione del personale Pta. 
Per la dirigenza, invece, sono considerati in via di priorità l’impatto dei carichi assistenziali, i servizi di pronta disponibilità e i servizi di pronto soccorso.

 

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