Obesità: ne soffrono 188 milioni di bimbi in età scolare e adolescenziale
Dall'Unicef Itaia sei consigli alle famiglie su come educare all'alimentazione corretta i figli: "Cibi nutrienti e a prezzi accessibili devono essere resi disponbili per ogni bambino a sostegno della crescita"
Nel mondo 188 milioni di bambini in età scolare e adolescenziale – ovvero 1 bambino su 10 - sono obesi. Lo ricoda Unicef Italiai n occasione della Giornata mondiale dell’obesità, dedicando la giornata all’importanza di una sana e corretta alimentazione, sin dalla nascita.
Secondo un suo recente rapporto, lo scorso anno l'obesità ha superato per la prima volta il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione e supera ora il sottopeso in tutte le regioni del mondo, ad eccezione dell'Africa subsahariana e dell'Asia meridionale. L’obesità tra i bambini e le bambine di età compresa tra i 5 e i 19 anni dal 2000 è aumentata dal 3% al 9,4%, mentre la diffusione del sottopeso è diminuita, passando da quasi il 13% al 9,2%. Secondo gli ultimi dati disponibili, 1 bambino e adolescente su 5 di età compresa tra i 5 e i 19 anni a livello globale, ovvero 391 milioni, è in condizione di sovrappeso, di cui una percentuale significativa ora è classificata come persone che vivono con obesità.
“In Italia la percentuale di bambini e bambine di età compresa tra i 5 e i 19 anni che vivono con sovrappeso è diminuita dal 32% nel 2000 al 27% nel 2022. La percentuale di bambini di età compresa tra i 5 e i 19 anni che vivono con obesità è rimasta stabile, con il 10% nel 2022", ha ricordato Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia.
SEI CONSIGLI PER UNA SANA ALIMENTAZIONE
L’Unicef Italia, come detto, propone sei consigli su come educare i propri figli ad una sana alimentazione. Nell'ordine:
1) Promuovere abitudini positive: la cucina può essere un'opportunità di apprendimento divertente e positiva. Cerca di coinvolgere tuo figlio quando vai a fare la spesa e durante la preparazione dei pasti. I bambini amano sentirsi parte della creazione di “qualcosa di buono” per la famiglia.
2) Una relazione sana con il cibo: avere un approccio positivo sull’alimentazione è la chiave per mantenersi in salute. Puoi guidare tuo figlio aiutandolo a comprendere quando ha veramente fame: questo lo aiuterà a entrare in sintonia con le esigenze del proprio corpo; evita di utilizzare il cibo come una ricompensa o una punizione: in questo modo si potrebbe instaurare una relazione malsana con il cibo; non proibire cibi specifici: rendere alcuni alimenti (ad esempio lo zucchero) off limits, può far sì che il tuo bambino li desideri ancora di più. Piuttosto che dire di no a cibi e bevande poco sani, limita le porzioni e dai delle indicazioni chiare sulla frequenza con cui è possibile consumarle: non ogni giorno, ad esempio.
3) Basta con “pulisci il tuo piatto”: nonostante si possa pensare che questa frase aiuti tuo figlio ad assumere i nutrienti necessari consumando tutto il pasto preparato per lui, questo comportamento può portare ad un rifiuto per il cibo e a creare un’associazione negativa con il momento dei pasti.
4) Il controllo delle porzioni: porzioni eccessive possono portare a prendere peso, per cui è importante insegnare a tuo figlio quanto cibo dovrebbe avere nel piatto.
5) Inizia la giornata con una colazione salutare: iniziare la giornata con un pasto equilibrato può aiutare tuo figlio ad assumere nutrienti importanti, come il calcio e le fibre, di cui ha bisogno per crescere. Prova a preparare colazioni con ingredienti molto sostanziosi, come yogurt e frutta fresca.
6) Divertirsi attraverso l’attività fisica: i bambini dovrebbero trascorrere almeno 60 minuti in movimento durante il giorno. Cerca di pianificare attività familiari che permettano a tutti di muoversi, come una camminata o una nuotata. È molto importante incoraggiare tuo figlio a limitare le attività sedentarie davanti a uno schermo (l’OMS raccomanda non più di 60 minuti al giorno per bambini tra i 2 e i 4 anni) preferendo giochi attivi in movimento.
IL DOMINIO DEI CIBI ULTRA-PROCESSATI IN SCUOLE E NEGOZI
L'obesità, ricorda Unicef Italia, è una forma grave di sovrappeso e comporta un rischio maggiore di sviluppare insulino-resistenza e ipertensione, nonché malattie potenzialmente letali in età avanzata. La disponibilità di cibi ultra-processati e fast food – ricchi di zuccheri, amidi raffinati, sale, grassi non salutari e additivi – stanno influenzando l'alimentazione dei bambini attraverso contesti alimentari malsani. Questi prodotti dominano i negozi e le scuole, mentre il marketing digitale offre all'industria alimentare e delle bevande un potente accesso al pubblico giovane.
Cibi nutrienti e a prezzi accessibili, insiste l'Unicef, devono essere resi disponibili per ogni bambino per sostenerne la crescita. Sono necessarie politiche che aiutino i genitori e chi si prende cura dei bambini ad accedere a cibi nutrienti e sani per garantire il loro sviluppo in salute. anche perché nutrirsi in modo adeguato è un diritto fondamentale di ogni bambino e l’inizio di un percorso che lo porterà verso un futuro più sano.
Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram