Meningite, il faro di Oms Europa sul Regno Unito: "Pronti a dare supporto"
In programma un seminario il 28 e 29 aprile "per esaminare i progressi compiuti, le priorità regionali e lo stato d'introduzione dei vaccini". Gli esperti insitono: "La diagnosi e il trattamento precoci possono salvare vite"
Riflettori accesi da parte dell'Oms Europa su quanto sta accadendo nel Kent, in Regno Unito, dove è stato segnalato un focolaio di meningite causato dal batterio meningococco di gruppo B. In una nota diffusa oggi, l'Organizzazione fa sapere che "le autorità sanitarie stanno indagando sul focolaio e stanno adottando misure complete, tra cui la somministrazione di antibiotici alle persone con infezione sospetta o accertata e un programma di vaccinazione mirato con il vaccino contro il meningococco B (MenB)". Ma annuncia anche "un seminario il 28 e 29 aprile 2026 per esaminare i progressi compiuti nell'attuazione della tabella di marcia nella Regione europea dell'Oms, nonché per valutare le priorità regionali, il carico di malattia e lo stato di introduzione dei vaccini. Tra i partecipanti saranno presenti rappresentanti dei programmi nazionali di immunizzazione, dei dipartimenti di epidemiologia dei centri nazionali di sanità pubblica, dei laboratori batteriologici di riferimento nazionali e dei gruppi consultivi tecnici nazionali in materia di immunizzazione".
CONTATTI STRETTI E DIRETTI PER TRASMETTERE IL BATTERIO
La trasmissione del batterio meningococco che può causare la meningite, fa sapere Oms Europa, richiede un contatto stretto e prolungato. I focolai sono quindi rari, ma si verificano più frequentemente in condizioni di rischio particolari, come ad esempio in ambienti affollati. I sintomi possono peggiorare rapidamente e possono includere febbre, forte mal di testa, rigidità del collo, sensibilità alla luce, vomito, confusione ed eruzione cutanea. Una diagnosi precoce e un trattamento antibiotico sono fondamentali. Chiunque sospetti di avere la meningite dovrebbe consultare immediatamente un medico.
I DIVERSI BATTERI MENINGOCOCCICI E I VACCINI IN CAMPO
Da molti anni sono disponibili vaccini per prevenire l'infezione da diversi gruppi di batteri meningococcici, ma attualmente nessun singolo vaccino protegge contro tutti. L'Agenzia per la Sicurezza Sanitaria del Regno Unito (UKHSA) ricorda quindi agli adolescenti e agli adulti a cui viene offerto il vaccino contro il meningococco B (MenB) perché è così importante, anche se hanno già ricevuto la vaccinazione contro il meningococco in passato. La dottoressa Vanessa Saliba, epidemiologa consulente presso l'UKHSA, ha dichiarato: "Nel Regno Unito, agli adolescenti viene regolarmente offerto un vaccino contro il meningococco contro i gruppi A, C, W e Y, ma questo vaccino non li protegge contro il MenB. Quindi, anche se qualcuno è stato vaccinato a scuola, ha comunque bisogno di 2 dosi del vaccino contro il MenB per garantire una protezione fondamentale durante questa epidemia. Esistono numerosi ceppi di meningococco, non tutti coperti dai vaccini disponibili, quindi è di fondamentale importanza che le persone siano consapevoli dei segni e dei sintomi della malattia meningococcica invasiva. La diagnosi e il trattamento precoci possono salvare vite umane".
LE RACCOMANDAZIONI OMS
Le attuali raccomandazioni dell'Oms sulla vaccinazione contro il meningococco si riferiscono specificamente all'Africa subsahariana, dove il carico di malattia causato da questi batteri è più elevato mentre quelle globali, fa sapere l'Organizzazione, sono attese per il prossimo anno. Quanto al Regno Unito, comunque, Oms Europa
fa sapere che sta monitorando attentamente la situazione, è in contatto con le autorità sanitarie ed è pronta a fornire supporto, se necessario.
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