Iran, "A rischio farmaci e risonanze magnetiche"
La senatrice Iv Sbrollini lancia l'allarme in un'interrogazione rivolta a Schillaci sulle conseguenze legate a una eventuale carenza di elio. "Si tratta di una risorsa indispensabile per il funzionamento delle apparecchiature"
"Le forti tensioni in Medio Oriente e il conflitto nel Golfo persico, oltre all'approvvigionamento di farmaci, stanno mettendo a rischio anche le forniture di elio. L’elio è una risorsa non sostituibile, fondamentale per il funzionamento delle apparecchiature di risonanza magnetica. Una sua eventuale carenza rischia di compromettere l’operatività degli ospedali, rallentare le diagnosi e incidere direttamente sulla qualità e sulla tempestività delle cure per milioni di persone". Lo dice la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini, che ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro Schillaci.
"Di fronte a questo scenario, è necessario che il governo affronti con la massima urgenza una questione tanto delicata: occorre attivare ogni possibile canale diplomatico e istituzionale, anche in sede europea, per garantire la continuità delle forniture e individuare soluzioni alternative che mettano in sicurezza il sistema sanitario nazionale. Allo stesso tempo – aggiunge Sbrollini - è fondamentale promuovere strategie di medio-lungo periodo, che includano il recupero e il riutilizzo dell’elio nelle strutture sanitarie e investimenti in tecnologie innovative capaci di ridurne il consumo".
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