Farmaci, "Nessuna criticità di approvvigionamento"
La rassicurazione arriva dai principali soggetti istituzionali del ramo. Anche il governo col sottosegretario alla Salute Gemmato tranquillizza: "Non siamo in presenza di alcuna emergenza"
Nessuna criticità sul fronte dell’approvvigionamento dei farmaci. Dopo il tavolo tecnico di ieri al ministero della Salute (al quale partecipano Aifa, filiera produttiva e distributiva, ordini e professionisti del settore), è questa la rassicurazione, anche alla luce del quadro geopolitico attuale, che arriva dalle principali istituzioni del ramo. Il primo a tranquillizzare è stato il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato che ha scandito: “Non siamo in presenza di alcuna emergenza”, parlando poi di una "filiera del comparto solida, non sono previsti aumenti dei prezzi dei medicinali e l’Aifa monitora e gestisce efficacemente le indisponibilità temporanee”.
Un tasto, quello dei prezzi, che però desta preoccupazioni tra i rappresentanti della filiera del farmaco che hanno confermato sì un quadro sostanzialmente stabile, senza nascondere però timori legati all’aumento dei costi di principi attivi e materiali di confezionamento. Il presidente di Federfarma Sunifar, Gianni Petrosillo, ha ricordato “l’importanza delle farmacie nella prassi della gestione delle carenze, con confronti con il medico curante per l’adozione delle migliori soluzioni alternative” sottolineando l’opportunità di “rendere più flessibili le regole sulla sostituzione per garantire continuità assistenziale”.
Anche Farmindustria, con il presidente Marcello Cattani, ha sottolineato l’assenza di emergenze “relative a carenze. Un dato - ha aggiunto - che testimonia l’efficacia del lavoro congiunto tra istituzioni e filiera”. “Il quadro internazionale resta molto complesso e caratterizzato da forti pressioni sui costi energetici, logistici, delle materie prime e dei principi attivi”, ha proseguito confidando nella funzione del tavolo tecnico anche come strumento di “prevenzione”: “Grazie a questo coordinamento potremo evitare il determinarsi di criticità nelle forniture e affrontare in una logica di sistema anche il tema della sostenibilità industriale della produzione, che può incidere sulla disponibilità di alcuni farmaci, con la consueta attenzione nel garantire l’accesso alle cure e all’innovazione a tutti i cittadini”. Per questo, ha concluso Cattani, “diventa sempre più importante rafforzare gli investimenti in Europa e ridurre la dipendenza da aree extra Ue, proseguendo nel lavoro già avviato anche nell’ambito dell’iter del Testo unico”.
Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram