Hantavirus, "Nessun pericolo per l'Italia ma approccio di massima cautela"
Arriva la circolare del Ministero con le misure da adottare, a cominciare dalla quarantena fiduciaria per sei settimane per i contatti classificati ad alto rischio
Quarantena fiduciaria per sei settimane per i contatti ritenuti ad alto rischio, ma diverse misure comportamentali da seguire anche per i casi classificati come a rischio basso. Arriva la circolare del Ministero della Salute, a firma Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della Prevenzione a Lungotevere Ripa, che oltre a fare il punto sulla diffusione dell’Hantavirus, classifica, appunto, i contatti e fornisce indicazioni sulla diagnostica.
SORVEGLIANZA RAFFORZATA
Per quanto riguarda la soglia del rischio, da noi è considerata molto bassa, in scia con le valutazioni dell’Ecdc per quanto riguarda la popolazione generale dell’Ue e dello Spazio economico europeo. Nonostante ciò, sottolinea il Ministero, “è opportuno mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione all’identificazione precoce di eventuali casi sospetti e all’adozione tempestiva delle misure di contenimento previste per i casi confermati”.
CONTATTI AD ALTO E BASSO RISCHIO: LE RACCOMANDAZIONI
In base alla circolare, la quarantena fiduciaria scatta non solo per i passeggeri a bordo della nave da crociera, ma anche nel caso di persone che hanno avuto esposizioni a un caso probabile o confermato. Tra le situazioni citate figurano: condivisione della stessa stanza, partner intimi o contatto fisico diretto, condivisione del bagno o dello spazio per dormire, operatori sanitari con esposizione non protetta, esposizione durante procedure che generano aerosol senza Dpi, passeggeri di aerei seduti nella stessa fila e entro due file in tutte le direzioni in voli lunghi (superiori a 6 ore). In questi casi le regole dettate dal documento del Ministero prevedono: stanza propria, distanza di 2 metri dai familiari, stoviglie separate, ventilazione degli ambienti e mascherina chirurgica se si esce per motivi di benessere e salute mentale. Con divieto di mezzi pubblici e voli commerciali. Per i contatti classificati come a basso rischio e cioè persone che non hanno avuto contatti diretti o prolungati, si prevede invece: automonitoraggio passivo di febbre, mialgie, cefalea, affaticamento, sintomi gastrointestinali o respiratori, fino a 42 giorni (sei settimane) dall’ultima esposizione e in caso di comparsa di sintomi l’isolamento immediato, informando le autorità sanitarie locali.
IN CAPO A REGIONI E AZIENDE SANITARIE
La circolare fornisce indicazioni precise a Regioni, province autonome e aziende sanitarie che in caso di riscontro di contatti ad alto rischio devono nell’ordine: avviare la sorveglianza attiva quotidiana dello stato di salute della persona esposta per i 42 giorni successivi all’esposizione; informare le persone circa la necessità di adottare, nei 42 giorni successivi all’esposizione, le opportune cautele di carattere generale e le misure di igiene respiratoria; fornire l’elenco dei sintomi.
TEST MOLECOLARI PER SOGGETTI SINTOMATICI
Sul fronte diagnostico, infine, le indicazioni che arrivano dal Ministero sono chiare: “L’esecuzione del test molecolare per Hantavirus è considerata prioritaria nei soggetti sintomatici, in particolare in presenza di un quadro clinico compatibile con sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, al fine di garantire una tempestiva gestione clinica e l’attivazione delle appropriate misure di prevenzione e controllo delle infezioni”.
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