21 Maggio 2026

Infermieri protagonisti anche nella ricerca

La professione dello Study Nurse tra quelle premiate nell'ambito del "Clinical Trials Day 2026", la due giorni dedicata alle sperimentazioni cliniche promossa da Fondazione Policlinico Gemelli e Università Cattolica

Di NS
Infermieri protagonisti anche nella ricerca

C’è l’assistenza e la cura. Ma nel dna degli infermieri c’è anche la frontiera della ricerca. Non a caso proprio loro, sempre più protagonisti pure nell’ambito delle sperimentazioni cliniche, sono stati premiati oggi, per il secondo anno consecutivo, da Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, Università Cattolica del Sacro Cuore e Ospedale Isola Tiberina-Gemelli, nell’ambito del “Clinical Trials day 2026”, una due giorni dedicata alla ricerca.

Da ieri si sono susseguiti focus sulle terapie che rallentano Alzheimer e Parkinson e sugli anticorpi farmaco-coniugati in oncologia, ma anche sull’intelligenza artificiale che abbatte le barriere d’accesso ai trial clinici e sul chirurgo “aumentato” dalla visione artificiale. Per finire con un approfondimento, cuore della sessione odierna, sulle nuove professioni della ricerca, a cominciare appunto dallo Study Nurse.  Indispensabile per la corretta conduzione delle sperimentazioni cliniche, questa figura -insieme a quella dello Study Coordinator - rappresenta il fulcro operativo ed organizzativo della ricerca medica, garantendo la qualità del dato, il rispetto dei protocolli e la tutela dei pazienti.

In particolare, sono stati assegnati tre importanti riconoscimenti. Il primo, per il miglior Study Nurse, intitolato a uno dei luminari della medicina italiana, il professore Giovanni Scambia, direttore scientifico, nonché direttore della Ginecologia oncologica del Policlinico Gemelli, scomparso nel febbraio 2025, è stato assegnato a Valeria Amatucci, che si è classificata al primo posto, seguita al secondo da Daniela Mercuri e infine al terzo da Fabiana Bonetto. Il secondo premio, intitolato a Ilaria Biagini, giovane ricercatrice del Policlinico, per il miglior Study Coordinator, è andato a Francesca Garibaldi, seguita al secondo posto da Cristina Graziani e al terzo da Martina Ventola. A ciascun vincitore, come nell’edizione scorsa, sono stati assegnati una targa e un premio in denaro. Quest’anno, tra l'altro, è stato aggiunto il premio intitolato a Riccardo Mirarchi per i migliori Team di Ricerca.

 

“L’obiettivo che ci poniamo è lo sviluppo di sperimentazioni cliniche efficaci e precise. È attraverso l’integrazione fra intelligenza artificiale, digitalizzazione e  competenze professionali di nuova generazione che possiamo costruire soluzioni personalizzate e mirate per le sfide che ci attendono. È un’evoluzione tecnologica e
culturale che non possiamo permetterci di rimandare: significa scegliere se restare protagonisti della ricerca internazionale o uscire dai mercati globali dell’innovazione. Per questo continuiamo a investire sulle nuove professioni della ricerca, che oggi premiamo, e sulla capacità del nostro sistema di fare squadra fra clinica, accademia e impresa”, ha evidenziato Antonio Gasbarrini, ordinario di Medicina Interna dell’Università Cattolica e direttore dcientifico della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs.

 

 

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