04 Giugno 2026

Ebola, "Non c'è emergenza in Italia. E neppure improvvisazione"

Schillaci risponde in Aula al Senato sul virus. "Domani parteciperò alla riunione informale dei ministri europei della Salute". Il punto

Di NS
Ebola, "Non c'è emergenza in Italia. E neppure improvvisazione"

Non c'è nessuna emergenza sanitaria per gli italiani, così come non c'è nessuna improvvisazione nella risposta. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, dall'Aula del Senato, rassicura sul virus Ebola che torna a sottolineare "non è un virus respiratorio". Mentre i casi complessivi, a far data al 3 giugno, sono 344 confermati e 60 decessi in Congo, 15 e un decesso in Uganda.

"L’Italia ha risposto con ordine e con anticipo", ha scandito Schillaci. "Il 18 maggio abbiamo emanato una circolare di sorveglianza sul personale di cooperazione proveniente dalle aree a rischio. Il 29 maggio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato una lettera all'Ue per sollecitare un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite. Nello stesso giorno ho firmato un’ordinanza ministeriale - valida 120 giorni - che obbliga chiunque provenga da Congo o Uganda a segnalarsi alla Asl entro 24 ore dall’ingresso in Italia. Vettori aerei e marittimi sono allertati". E poi ancora: "Abbiamo lo Spallanzani di Roma e il Sacco di Milano che sono in grado di fare i test per patogeni di classe 4. I posti letto e le capacità diagnostiche dei laboratori su tutto il territorio nazionale sono stati censiti". 

 

Nel frattempo, in vista della riunione del prossimo 16 giugno a Lussemburgo, Schillaci domani parteciperà alla "riunione informale dei ministri europei della Salute. Questo - ha proseguito - si chiama prevenire, non rincorrere". Un aspetto che ha rimarcato insieme a quello metodologico: "La risposta a questi focolai non è improvvisata. È il frutto di un metodo che questo governo ha scelto sin dal primo giorno. Per troppi anni - è stata la puntura di spillo- abbiamo visto piani a volte fotocopiati, procedure che erano già vecchie quando venivano firmate. Abbiamo cambiato rotta. Siamo passati da una sanità pubblica che aspettava che il pericolo bussasse alla porta a una che quella porta la presidia. Sempre. Il Sistema nazionale di sorveglianza e risposta rapida è pienamente integrato con Oms, Ecdc e tutti i meccanismi internazionali di allerta".

 

 

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