09 Giugno 2026

Sangue e plasma, un intergruppo per diffondere la cultura del dono

L'organismo bipartisan e bicamerale punta a promuovere l'autosufficienza nazionale e a sostenere il sistema trasfusionale italiano. Bianchi (Avis): "Abbiamo uno dei sistemi più sicuri al mondo, non remunerato e fondato su gratuità e anonimato da difendere e rafforzare"

Di NS
Sangue e plasma, un intergruppo per diffondere la cultura del dono

Un intergruppo bipartisan ma anche bicamerale. È stato tenuto a battesimo oggi al Senato, presente anche la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, l’organismo parlamentare dei donatori di sangue che sarà presieduto dal senatore FdI Sandro Sisler, affiancato dai vicepresidenti Elena Murelli e Luca Pastorino, rispettivamente senatrice della Lega e deputato del Pd. Lo scopo è naturalmente diffondere la cultura del dono. Rafforzare il dialogo tra istituzioni, associazioni e cittadini sui temi della donazione di sangue e plasma, promuovere l'autosufficienza nazionale e sostenere il sistema trasfusionale italiano sono infatti gli obiettivi che si è dato l’intergruppo. “L’Intergruppo nasce dalla volontà di sviluppare e rafforzare il confronto e l’iniziativa parlamentare coinvolgendo sia la Camera che il Senato, allo scopo di armonizzare le iniziative e garantire continuità all’impegno delle istituzioni”, ha sottolineato il presidente Sisler.

Tra le priorità indicate dall'Intergruppo figurano anche l'innovazione tecnologica per avvicinare il sistema ai cittadini, il coinvolgimento delle nuove generazioni e la promozione dei valori della legalità e della trasparenza. "La donazione gratuita non rappresenta soltanto un principio etico, ma è anche garanzia di correttezza e tutela del bene pubblico - ha affermato Sisler - Sostenere la donazione significa sostenere la legalità e lavorare per il futuro del Paese”. L'Intergruppo seguirà con attenzioneinoltre l'evoluzione della normativa europea e si avvarrà della collaborazione di Avis quale segreteria tecnico-scientifica”.

Proprio Il presidente di Avis nazionale, Oscar Bianchi, ha salutato la creazione del nuovo organismo come “un segnale importante per tutto il mondo del dono e per il sistema trasfusionale italiano” e ha parlato di “un tema che riguarda la salute pubblica, la solidarietà e la sicurezza del Paese. Per Avis, che nel 2027 celebrerà il proprio centenario, questo rappresenta un riconoscimento del valore civile e sanitario della donazione volontaria, gratuita, anonima, periodica e non remunerata, un modello che vogliamo continuare a difendere e rafforzare”. Infine, la direttrice generale del Centro nazionale sangue, Luciana Teofili, ha accolto con favore la nascita dell'intergruppo, sottolineando la particolare coincidenza con la prossima Giornata mondiale del donatore di sangue del 14 giugno e con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo SoHO, "n documento che ci impone di stare attenti a qualsiasi ingerenza esterna e di continuare ad essere presenti in Europa come modello da seguire. Un modello basato sulla gratuità della donazione di sangue ed emocomponenti. Questa iniziativa dunqe - ha concluso la professoressa - arriva in un momento particolarmente significativo e rafforza il ruolo dell'Italia come modello di riferimento a livello europeo. Il sistema trasfusionale cura e salva vite ogni giorno, ma ha bisogno di essere sostenuto e, a sua volta, di ricevere attenzione e cure".

 

 

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