Demansionamento, la Cassazione dà ragione a 18 infermieri
Per gli ermellini, il ricorso sistematico a mansioni inferiori viola il diritto al rispetto della professionalità. Una vittoria del Nursind sull'Ospedale Gom di Reggio Calabria. I sindacalisti Marrari e Vaccaro: "Giusto epilogo di una battaglia al fianco dei colleghi iniziata nel 2018"; "Segnale importante che rompe una consuetudine molto radicata al Sud"
Quello del demansionamento è un fenomeno purtroppo molto comune tra gli infermieri. Un impiego improprio dei lavoratori rispetto alla loro specifica professionalità che al Sud, poi, è ancora più diffuso. Adesso però proprio in Calabria c’è una sentenza – per l’esattezza sono due – che è destinata a fare scuola. Prima si è pronunciata, infatti, la Corte d’Appello e poi è arrivato il suggello della Cassazione. Mancano gli operatori socio sanitari, ma per sopperire a questa carenza non si possono impiegare infermieri, adibendoli così a 'mansioni' inferiori.
LA SENTENZA
“Il ricorso sistematico e non occasionale a mansioni inferiori, proprie della categoria del personale ausiliario, è una violazione del diritto del lavoratore al rispetto della propria professionalità. Non solo, ma si tratta di una violazione anche nel caso in cui l’attività prevalente rimanga quella infermieristica”. E’ questo, in sintesi, il pronunciamento della Cassazione che dà ragione al Nursind e ai 18 infermieri che hanno chiamato in causa per demansionamento il Grande ospedale metropolitano (Gom) ‘Bianchi-Melacrino-Morelli’ di Reggio Calabria”. A darne notizia è Vincenzo Marrari, segretario territoriale e membro della direzione nazionale del sindacato.
“E’ il giusto epilogo di una battaglia che, insieme al nostro legale Domenico de Angelis, abbiamo intrapreso nel 2018. Si tratta, tra l’altro, di una vittoria doppia – commenta il sindacalista -. Prima c’era stata, infatti, la sentenza della Corte d’Appello che aveva ribaltato il primo grado di giudizio, riconoscendo il diritto dei lavoratori al ristoro economico per circa 600mila euro complessivi”.
UNA PRATICA MOLTO RADICATA AL SUD
“Non solo - rimarca il vicesegretario nazionale Nursind Salvatore Vaccaro -, ma è un risultato che assume un valore particolare, rompendo finalmente una consuetudine molto radicata al Sud e quindi non estranea a un territorio difficile sul piano della sanità come quello della Calabria. Questi pronunciamenti proprio per l’area in cui insistono inoltre sono destinati a fare scuola”.
NON FINISCE QUI...
A tal proposito, il segretario aziendale Michele Nucera ricorda che “molti altri giudizi sulla questione del demansionamento, sono ancora in corso, ed altri ancora saranno attivati sia contro il Gom sia contro l’Asp di Reggio Calabria”.
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